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Rifugio Bonasson - Lago di Cavegna

Valle
Valle Isorno
Data
24 giugno 2006
Difficoltà
EE
Periodo consigliato Da maggio a ottobre
Attrezzatura Comode scarpe da montagna e abbigliamento sportivo.
Tempo di percorrenza 6.00/6.30h di passo calmo e senza considerare le soste.
Dislivello Totale 2038m (salita e discesa) --- Agarina-Alpe Cortone +296m --- Alpe Cortone-Alpe Pisardo +127m --- Alpe Pisardo-Rifugio Bonasson +316m --- Rifugio Bonasson-Alpe Cavegna +113m --- Alpe Cavegna-Lago di Cavegna +167m.
Strutture Comune di Montecrestese Tel. (+39)0324.35106/35729 - Fax (+39)0324.35097
Come raggiungere Da Verbania, andare in direzione di Fondotoce e quindi di Gravellona. Prendere la superstrada per Domodossola fino all'uscita Montecrestese. All'uscita dirigersi a sinistra e prima del ponte per Masera, svoltare a sinistra in salita. Attraversato il paese sulla destra chiare indicazioni per Altoggio. Appena entrati nella frazione, sulla sinistra ben indicata parte la strada consortile che in 10Km conduce ad Agarina.

Giunti ad Agarina(1186m) grazie alla strada consortile recentemente asfaltata, e che è percorribile con l'acquisto dell'apposito bollino (15€), reperibile oltre che in comune in qualsiasi bar o alimentari di Montecrestese, lasciamo l'auto alla fine dell'asfalto.

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Iniziamo a camminare su di una strada sterrata, in breve arriviamo alla fine della gippabile e superato un cancelletto in legno, saliamo su di una mulattiera ricavata nella roccia, aerea e panoramica. Entriamo nel bosco e in discesa raggiungiamo il Ponte di Faugiol(1350m circa)(15/20min).

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Attraversato il Rio Nocca, il sentiero sale nel bosco, teniamo la destra al bivio nei pressi del vecchio ponte crollato, risaliamo ancora un poco e poi in discesa giungiamo alla diga della Merlata (1380m circa)(30/40min).

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Rientriamo nel bosco assai fitto, dominato dall abete rosso, e superato sulla destra un bivio con bella pioda segnavia raggiungiamo l'Alpe Cortone (1482m)(1.10h/1.15h).

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Qui non facciamoci ingannare dalla larga traccia che scende verso il Torrente Isorno e che lo supera con una passerella, perchè questo è il sentiero che conduce al Lago di Larecchio a cui abbiamo dedicato una recensione. Proseguiamo sulla traccia in piano che sfiora un paio di ruderi e tende a scomparire tra l'alta vegetazione. Poco dopo infatti piega a sinistra e rientra nel bosco ora meno fitto e in salita su rigogliosi prati approda all'Alpe Pisardo (1609m)(1.30h/1.40h).

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Inizia ora un lungo traverso su prati, sempre al fianco del Torrente Isorno che scorre alla nostra destra, dapprima superiamo in una bella radura Il Campo nutrito alpeggio che vedremo poco sopra di noi alla sinistra. Quindi continuiamo sempre in costa e in lieve salita tra prati a volte acquitrinosi. Finalmente il sentiero si impenna tra i larici ormai padroni della scena, la fatica inizia a farsi sentire, ma appena fuori dal bosco appare sopra di noi la nostra prima meta, Alpe Cortevecchio Rifugio Primo Bonasson (1925m)(2.30h/3.00h).

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Il Rifugio Bonasson è di proprietà della Sez. CAI Valle Vigezzo (Piazza Risorgimento 28038 S. Maria Maggiore (VB), tel. 032494737 il venerdì sera) è chiuso e bisogna ritirare le chiavi in sede. Dispone di 18 posti letto, è munito di stufa a gas e pannello solare, e di acqua corrente alla vicina fontana, vi è inoltre un locale invernale sempre aperto. E' chiamato così in ricordo di Primo Bonasson, abile alpinista vigezzino, che domenica 1 luglio 1979 perisce sulla Pioda di Crana. L'evento tragico colpisce profondamente tutta la Valle, e in sua memoria il 19 agosto 1979 viene inaugurato all'Alpe Cortevecchio il rifugio a lui dedicato. Inserito in un bell'anfiteatro naturale con il fiume che si sente scorrere giù in basso nella valle, e nulla di civilizzato all'orizzonte ci si sente proprio fuori dal mondo. Consumiamo il meritato pranzo e studiamo la nostra prossima meta.

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Il tempo non promette nulla di buono, il giro del Lago Gelato è troppo rischioso, puntiamo quindi al Lago di Cavegna. Dietro il rifugio parte il sentiero che dopo breve salita, scende a guadare il torrente per poi risalire in breve all'Alpe Cavegna già ben visibile dal rifugio (2038m)(2.45h/3.15h).

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Qui non seguiamo il sentiero principale che passa tra le due baite e che conduce alla Bocchetta del Lago Gelato ma teniamoci sulla destra dell'alpeggio. Tra poche tracce e rari ometti su salita impegnativa, dapprima arriviamo ad una piccola radura con un paio di pozze e di rigagnoli. Quindi continuando la salita tra magri prati e sfasciumi, piegando verso destra in direzione del torrente arriviamo in vista del Lago di Cavegna, che raggiungiamo con un traverso (2205m)(3.15h/3.30h).

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Il Lago di Cavegna è un piccolo lago di circo glaciale inferiore a 6000 mq, che si trova sotto il passo di Porcareccio. Da qui il ritorno avviene per le stesso percorso dell'andata sino a tornare ad Agarina dopo 6.00h/6.30h. Bella escursione in una valle poco conosciuta e frequentata, faticosa per i lunghi traversi più che per il dislivello, e consigliata ad escursionisti esperti in quanto nell'ultima parte spesso il sentiero scompare e per tutto il percorso le indicazioni sono molto scarse.

Un grazie agli escursionisti di giornata Flavio, Francesco, Fabrizio, Dario.