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Laghetti di Trivera

Valle
Valle Antrona
Data
6 agosto 2005
Difficoltà
E
Periodo consigliato Da maggio a ottobre
Attrezzatura Comode scarpe da montagna e abbigliamento sportivo
Tempo di percorrenza 5.00h/5.30h di passo calmo e senza considerare le soste
Dislivello Totale 2208m --- Strada ENEL-Passo Trivera 920m-- Passo Trivera-Laghetti di Trivera -20m-- -Laghetti di Trivera-Passo del Mottone +184m
Come raggiungere E' facilmente raggiungibile con la superstrada andando in direzione Domodossola ed uscendo a Villadossola, a questo punto è sufficiente seguire le numerose indicazioni per arrivare ad Antronapiana, da qui raggiungeremo il lago di Antrona sempre seguendo i segnali.

Raggiunto il Lago di Antrona saliamo, lungo la strada ENEL, verso il Lago di Campiccioli. Dopo aver superato i numerosi tornanti dobbiamo stare attenti perchè l'inizio del sentiero è proprio sulla strada alla nostra sinistra e ben segnalato da un cartello,l'auto o la moto la possiamo lasciare in un piccolo spiazzo adiacente l'inizio del sentiero.

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Adesso comincia il bello, dobbiamo farci 920m di dislivello in circa 3km di marcia, il cartello indica un tempo di 3 ore ma noi siamo riusciti a compiere l'ascesa in 1h e 7 minuti senza alcuna sosta. Inizialmente ci "arrampichiamo" in un fitto bosco che sembra essersi mangiato il sentiero, giunti in vista dell'alpe Crevalastra , ormai diroccata, le pendenze si fanno più dolci e possiamo anche gustarci qualche specialità del sottobosco,lamponi e mirtilli. Purtroppo riprendiamo subito a salire ma il passo è buono ed in una ventina di minuti arriviamo all'alpe Colmiggia, anch'essa diroccata, e da qui, in un bel pianoro ricco di mirtilli,possiamo vedere la nostra meta. Continuiamo l'ascesa, adesso non c'è vegetazione che possa proteggerci dal sole ma, fortunatamente, la giornata è velata e leggermente ventilata per cui non soffriamo troppo per il caldo. Il sentiero è praticamente dritto ed in alcuni tratti ci sono delle lastre rocciose da superare arrampicandocisi sopra, ma comunque nulla di preoccupante.

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Dobbiamo fare ancora qualche minuto di fatica ma ormai il passo è in vista; attraversiamo ancora un fitto boschetto di tigli o faggi (purtroppo in botanica siamo veramente scarsi) ed eccoci arrivati al Passo del Trivera, tempo 1h10'.

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Scendiamo dal passo e seguiamo il sentiero ben visibile che porta al Passo del Mottone.Ben presto ci troviamo in mezzo ad una maestosa pietraia per cui stiamo attenti a dove mettiamo mani e piedi; la via è segnalata da ometti e da segni gialli e rossi, comunque sia è difficile perdere l'orientamento in questo luogo. Adesso rallentiamo la marcia e ci godiamo la bella giornata e questo posto, inoltre i moltissimi massi non ci consentono di proseguire di buon passo.

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Dopo circa un'altra ora di marcia arriviamo finalmente al Passo del Mottone dove ci concediamo una meritata pausa per la colazione.Questo passo si trova tra la valle Antrona e la valle Anzasca, la zona che stiamo battendo è piuttosto solitaria, non vediamo molti alpeggi ed i pochi che vediamo sono abbandonati, anche i sentieri sono poco battuti e pian piano stanno scomparendo come quello che costeggia il Pizzo delTon e porta al Pizzo di S.Martino.

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Adesso possiamo scendere verso i laghetti e cercare la cattura di qualche esemplare di trota alpina.

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Arrivati ai laghetti notiamo subito delle bollate e ci gettiamo nella pesca, la giornata non sembra fortunata ma alla fine qualcosa cambia e le prime catture arrivano, la giornata non può andare meglio ma purtroppo a 2000m ci sono anche le zanzare che cominciano a devastarci.....

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Alla fine dobbiamo scendere, rifacciamo la stessa strada fatta qualche ora prima, nella piana dei mirtilli possiamo rimpinzarci....sempre che non abbiamo già rastrellato......

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Un ringraziamento a Flavio e Fabrizio.

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