Cistella Pizzo Diei
- Valle
- Val Divedro
- Data
- 21 agosto 2006
- Difficoltà
- EE
L'ascesa al Cistella può essere condotta attraverso diverse vie, quella presentata è probabilmente la più semplice ma richiede ugualmente allenamento e attenzione.
La base di partenza è S.Domenico dove si impone già una prima scelta, seggiovia o salita a piedi fino a Ciamporino? Per l'occasione abbiamo scelto la seggiovia e siamo fortunati poiché questo comodissimo servizio non è sempre in funzione, comunque andando sul sito sandomenico-ciamporino.it potete conoscere i giorni e orari di apertura.
In circa 15 minuti si arriva a Ciamporino (usando la seggiovia naturalmente, altrimenti ci vuole circa 1 ora a piedi) e si trovano immediatamente i cartelli che ci indicano la via per il Cistella;la mano dell'uomo ha reso questa prima parte della escursione piuttosto semplice infatti e sufficiente seguire le due seggiovie che portano fino a Colle Ciamporino.
Arrivati al capolinea della seconda seggiovia ci si trova di fronte il Pizzo Diei, più in basso una serie di sentieri che portano ai sui piedi, si seguono gli ometti di pietra ed i segni bianchi e rossi facendo attenzione ai passaggi sulla pietraia.

Durante la salita si alternano passaggi impegnativi su pietra a comodi tratti di sentiero, anche se rari purtroppo, fino a raggiungere un bivio molto ben segnalato dove proseguendo dritti si va al Cistella, mentre voltando a sinistra ci si arrampica fino al Pizzo Diei.

Si prosegue dritti lungo un'impegnativa pietraia, il sentiero non esiste ma sono evidenti sia gli ometti di pietra che i segni di vernice che si riesce a seguire anche con qualche acrobazia; in poco tempo si aggira il Diei e fa la sua comparsa la piana del Cistella e la sua vetta.

Dopo circa due ore e trenta di cammino ci si trova alla sommità della piana del Cistella, ai piedi della vetta si intravede il bivacco Giovanni Leoni, nostra prossima meta.

La piana è lunga circa 1,5 km ed è ricca di sali e scendi poco impegnativi che comunque non permettono di capirne la vera estensione.
Il paesaggio ha qualcosa di irreale, siamo a 2800 metri di quota, non esiste traccia di vegetazione ma solo una grande distesa di rocce piatte di ogni dimensione,il grigio delle rocce crea un contrasto incredibile con l'azzurro del cielo e il verde delle vallate sottostanti che ci circondano e alle nostre spalle il Pizzo Diei si mostra in tutta la sua imponenza.

Dopo 3 ore di marcia si arriva al bivacco dove, abbandonati gli zaini, ci apprestiamo ad andare in vetta; seguiamo gli ometti o i segni gialli ed in pochi minuti ci ritroviamo di fronte ad una piccola parete da “scalare”, aiutandosi con mani e piedi si superano i tratti più difficili e ci si ritrova finalmente in cima al Cistella.
La vista è davvero impareggiabile,ti senti in cima al mondo, da qui possiamo vedere il lago di Agaro, il lago di Devero, il Veglia, il lago d'Avino, il monte Leone ed il Rosa...cosa si può chiedere in più.......

Dopo le molte foto di rito ripercorriamo i nostri passi per una meritata pausa al bivacco accontentando sia la vista che lo stomaco.

Riprendendo la discesa cresce la voglia di “conquistare” anche il Diei per cui,al bivio superato poche ore prima, ci si inerpica lungo un morena piuttosto dura ma che in pochi minuti porta quasi in vetta.
Se è possibile il panorama qui è ancor più irreale, ci troviamo su un pianoro ricoperto da piccoli sassi piatti rossicci immersi in un terso cielo azzurro, più in basso vediamo la piana percorsa pochi minuti prima ed il Cistella, il resto del panorama l'abbiamo già ammirato ma lascia comunque senza fiato; sazi di vette possiamo finalmente fare ritorno al Colle Ciamporino, Ciamporino e poi a S.Domenico.

Poniamo attenzione nella discesa su pietraia, la stanchezza ed il sentiero a volte infido possono giocare dei brutti scherzi.
Dopo circa sei ore di marcia, comprese le soste, rieccoci nuovamente alla seggiovia, per chi non fosse ancora soddisfatto o stanco è possibile scendere a piedi fino a S.Domenico, vicino al Rifugio2000 c'è il sentiero che serve allo scopo e che, in circa trenta minuti, ci riporta alla nostra auto.
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Un grazie agli escursionisti di giornata Giada, Vittorio, Fabrizio.