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Minorca, Luglio 2009

 
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Buffalo_666
Cumenda
Cumenda


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Residenza: Trovata !!!!!!!!!!!!!!!!!!

MessaggioInviato: Gio Lug 30, 2009 6:02 pm    Oggetto: Minorca, Luglio 2009 Rispondi Citando

Minorca 2009

18/07/2009

Anche quest'anno, finalmente è tempo di vacanze !
Puntiamo la sveglia sulle 02.01, come ormai da tradizione, e puntualmente alle 02.30 siamo in macchina, direzione Malpensa Terminal 1.
L'estate sembra proprio non voler iniziare, e lungo il tragitto ci accompagna un forte temporale, e una temperatura intorno ai 10°C.
Ansiosi di lasciarci il brutto tempo alle spalle, diamo in consegna la macchina al parcheggio custodito (Park to Fly DRA), prenotato in precedenza, al prezzo di 37€ la settimana.
Giunti all'aeroporto, diamo un rapido sguardo ai tabelloni, il nostro volo destinazione Minorca risulta in perfetto orario, e il check in apre immediatamente.
Sbrigate le formalità d'imbarco, l'aereo decolla alle ore 05.45 con qualche traballio dovuto al maltempo, per atterrare all'aeroporto di Mahòn alle ore 07.00.
Recuperati velocemente i bagagli, veniamo indirizzati al nostro pullman per il trasferimento al villaggio.
Dopo circa trenta minuti arriviamo al paesino di Son Parc posto al centro della costa nord dell'isola,dove è situato il Beach Club Columbus, ci accolgono i ragazzi dell'animazione ma anche un vento forte e freddo con tanto di nuvoloni neri.



Un po' titubanti per questo tempaccio che ci perseguita, espletiamo il check in alla reception molto celermente e con chiavi alla mano andiamo alla scoperta della nostra nuova residenza.
L'appartamento a noi dedicato è composto da salotto con angolo cottura, camera matrimoniale, servizi e terrazzo vista mare, il fiore all'occhiello!




Disfiamo i bagagli e visto che scappa anche qualche goccia di pioggia, decidiamo di riposarci date le poche ore di sonno.
Al risveglio andiamo al ristorante del villaggio per un primo assaggio della cucina locale, che si dimostra abbondante ma non di eccelsa qualità e in seguito esploriamo il villaggio e la spiaggia sottostante.
Rientrati all'appartamento, approfittiamo del tempo incerto per studiare la terra che ci ospita sfogliando la piccola guida acquistata nel mini market del villaggio.


Minorca, o per i locali Menorca, è un'isola della Spagna con superficie di 689 km² ed una popolazione di circa 86.000 abitanti.
E' la seconda isola per estensione dell'arcipelago delle Baleari situata nel Mediterraneo ad est di Maiorca, con una lunghezza di circa 48km ed una larghezza massima di 16km, dichiarata dall'UNESCO Riserva Della Biosfera.
Il Monte Toro, con i suoi 357 metri di altezza è il punto più alto dell'isola, e ne permette la sua intera visione dall'alto.
La lingua ufficiale è lo spagnolo (castigliano) ma è affiancata dal più comunemente usato catalano.
Nei secoli è stata dominata da cartaginesi, romani, vandali, mussulmani, aragonesi, inglesi e infine con il trattato di Amiens del 1802 definitivamente assegnata alla Spagna.
Con grande personalità i minorchini non hanno mai assorbito le culture dominanti mantenendo cultura, tradizioni e architettura autoctone.
Le due città principali sono la capitale Mahòn (Maò) e la ex capitale Ciutadella de Menorca.



Concludiamo la nostra prima giornata, gustando una buona cena e partecipando al briefing informativo della Columbus.

19/07/2009

Ci svegliamo con il sole che entra dalla finestra, forse l'estate è iniziata!!!



Ci prepariamo, scoprendo nostro malgrado che l'appartamento e in particolare il bagno, è abitato da un colonia di formiche che ci terranno compagnia per tutto il nostro soggiorno.
Durante l'abbondante colazione, apprendiamo che il problema formiche è un po' comune a tutti e quindi da tener presente nella scelta di questa struttura.
Nonostante tutto il villaggio è grande e ben fornito di servizi, piscina, tennis, calcetto, biliardo, internet point (1€ 10minuti!!!), teatro, etc. in una posizione invidiabile sulla cala di Son Parc, l'unica pecca è la mancanza di aria condizionata negli appartamenti.
Finalmente andiamo in spiaggia, che si trova poco sotto il villaggio, raggiungibile in due minuti tramite una passerella.
La spiaggia è fornita di servizio lettini e ombrelloni a pagamento (15€ al giorno), ma essendo libera, per chi volesse è possibile utilizzare il proprio ombrellone.




Studiando la nostra tabella di marcia sotto il sole, che adesso sembra farsi sempre più caliente, pensiamo che viste le dimensioni dell'isola e i costi del noleggio auto, tre giorni di escursione dovrebbero essere sufficienti per visitare le spiagge e le città più importanti che abbiamo annotato sulla nostra guida.
Dopo cena, ci rechiamo alla reception per prenotare l'auto dal 21 al 23 luglio, in quanto è preferibile effettuare la prenotazione con almeno due giorni di anticipo. Scegliamo un'auto di categoria "base" (Ford Ka, Kia Picanto) per la 'modica' cifra di 153€.

20/07/2009

Trascorriamo la giornata in spiaggia, in pieno relax, crogiolandoci tra sole e bagni nelle splendide acque trasparenti della cala che incornicia il nostro villaggio.



In serata come da accordi ci rechiamo alla reception per la conferma del noleggio auto e per la prenotazione del cestino pic-nic per il giorno dopo (servizio offerto gratuitamente dal villaggio per chi non intende usufruire del pranzo al ristorante).
Con nostra grande delusione apprendiamo che l'auto sarà disponibile solo dal 22 luglio e quindi ci vediamo costretti a posticipare tutti i nostri progetti di un giorno. Il disappunto è dovuto in particolar modo alle ore serali, perché se di giorno la Playa di Son Parc non ci fa rimpiangere nulla, la sera, causa la zona un po' isolata della struttura, non è possibile raggiungere a piedi il paese più vicino.
Dopo cena ci soffermiamo a guardare i piccoli ospiti alle prese con la baby dance e da buoni internet dipendenti usufruiamo delle curiose postazioni a nostra disposizione per controllare la posta e il nostro amato ScioccoBlocco. Il primo impatto è abbastanza negativo, in quanto i 10 minuti a disposizione se ne vanno interamente soltanto per collegarsi al provider di posta. Velocità da era glaciale!!

21/07/2009

Anche oggi, non per nostra scelta ci vediamo costretti a rimanere all'interno del villaggio, quindi come da routine colazione, spiaggia!
Ormai in cielo non c'è una nuvola e il caldo comincia ad aumentare tanto da provar sollievo soltanto nelle fresche e cristalline acque della baia di Son Parc.



La giornata trascorre tranquilla, allietata dalle divertenti imprese di alcuni bimbi che giocano intorno a noi.
Dopo cena decidiamo ugualmente di uscire dal villaggio e di scendere a piedi nella vicina zona residenziale di Son Parc dove ci sono alcuni alberghi, ristoranti e un paio di negozietti chiusi.
Torniamo all'appartamento e stendiamo il nostro programma escursioni per i tre giorni seguenti, optando per un risveglio mattiniero al fine di visitare le calette della costa sud, la più lontana da noi.

22/07/2009

Svegli di buon mattino, prepariamo lo zaino per la giornata d'escursione e via per una abbondante colazione, ritiriamo il nostro 'cestino' pic-nic al ristorante e fiduciosi ci rechiamo alla reception per il ritiro auto previsto per le ore 09.00.
Puntuali al banco informazioni ci comunicano che gli addetti della OwnersCars il mercoledì effettuano le consegne tra le 10.00 e le 10.30.
Incominciamo a sospettare che questa vacanza sia nata sotto una cattiva stella, quindi abbastanza seccati torniamo in appartamento per rivedere i nostri piani per l'ennesima volta.
Il tempo perso ci consiglia di rinunciare alle 'lontane' spiagge del sud e di anticipare la scoperta delle vicine spiagge del nord in programma per l'ultimo giorno.
Ore 10.00 squilla il telefono, è arrivata la macchina!!!
Ma secondo voi sono finite le sorprese?
L'incaricato della OwnersCars prepara il contratto e in spagnolo ci fa capire che la macchina a disposizione è quella della categoria superiore e che quindi il costo sale a 171€.
Con 1 giorno 1 ora e 18€ in meno andiamo 'raggianti' verso la macchina, una Volkswagen Polo grigia.



Per fortuna la macchina è praticamente nuova e molto comoda con un efficiente impianto di aria condizionata, non pensiamoci più, abbia inizio l'avventura!
Ci dirigiamo verso la spiaggia di Cavalleria, che raggiungiamo in circa venti minuti percorrendo dapprima una comoda strada asfaltata e poi strette vie sterrate di campagna, sempre ben indicate.
Lasciamo la macchina in un ampio parcheggio e imbocchiamo il sentiero che in 5/10 minuti porta alla spiaggia raggiungibile con una passerella in legno.



Qui i toni ramati che dominano il paesaggio rompono con l'insistenza dei grigi e del nero caratteristici della costa nord.
Il panorama è superbo, l'ampia mezza luna della spiaggia di sabbia rossa si apre sul mare dai toni smeraldo. Nonostante sia una spiaggia relativamente appartata, è molto frequentata dai turisti, anche per i contigui fanghi argillosi.
Arrivati comunque di buon ora riusciamo a goderci la spiaggia e il mare in tranquillità.
Verso mezzogiorno i bagnanti si fanno innumerevoli, e quindi decidiamo di consumare il nostro pasto all'ombra di alcune piante sul sentiero di ritorno.
Recuperata la macchina, per completare la visita raggiungiamo il vicino faro di Cap de Cavalleria, situato nel punto più a nord dell'isola.



Il caldo è ormai opprimente, la colonnina di mercurio sfiora i 40°C, ma nonostante ciò sfruttando l'aria condizionata della macchina facciamo rotta verso Cala Pregonda un poco più a ovest sempre sulla costa nord.
Seguiamo le indicazioni sempre chiare e raggiungiamo il parcheggio della vicina Playa Binimel-là passaggio obbligato per raggiungere Cala Pregonda.
Carichi di ombrellone e zaino in 10 minuti arriviamo a Playa Binimel-là dove la sabbia di colore decisamente più scuro rende le acque del mare simili a quelle lacustri.



Ci accampiamo e facciamo un bagno ristoratore.
Il sole non da tregua e i 15/20 minuti per raggiungere Cala Pregonda diventano davvero impegnativi.
Uno di noi resta a guardia del fortino, mentre l'altro dopo un bagno per abbassare la temperatura corporea e un'abbondante spalmata di crema protezione '40' parte armato solo di fotocamera, alla volta di Cala Pregonda.
Raggiunta l'agognata spiaggia, compare un'ambiente unico fatto di acque trasparenti, sabbia fine e in fondo una pineta. La sua bellezza possiede il marchio delle piccole cale del sud, che contribuiscono a creare quell'atmosfera che sembra propria di altre latitudini.



Verso le 17.00 ci incamminiamo per tornare alla macchina e quindi al villaggio, stanchi ma finalmente soddisfatti.
Docciati e dopo una mezz'oretta di riposo, andiamo a cena, per poi recarci a Ciutadella de Menorca in circa 40 minuti d'auto.
Le strade e le piazze di Ciutadella sono gremite e nel porto non bastano gli ormeggi, ci affascina la serenità di una città antica, con molta storia nelle sue strade.
Passeggiamo tra le viuzze che scendono al porto curiosando tra le bancarelle.



Verso mezzanotte riprendiamo la strada di casa dove stanchi dall'intensa giornata e dal caldo sofferto, finalmente andiamo a dormire verso l'01.00.

23/07/2009

Dopo un nottata di vento forte, ci svegliamo alla mattina presto per il caldo opprimente che toglie quasi il fiato, e noi abbiamo di fronte un'impegnativa giornata d'escursione.
Riusciamo a riprenderci un pochino grazie all'aria condizionata del ristorante in cui ci viene servita la colazione, a questo punto ritiriamo il cestino pic-nic e partiamo in direzione Sud.



Prendiamo la strada per Es Mercadal e giunti sulla principale che attraversa da un lato all'altro l'isola seguiamo le indicazioni per Ciutadella, dopo circa 20 minuti di viaggio sulla sinistra troviamo l'indicazione per Cala Galdana.
Raggiungiamo il centro abitato percorrendo la strada panoramica intagliata nelle rocce spioventi della cala.
Nota come la più spettacolare cala dell'isola è però estremamente urbanizzata, perdendo così parte del suo fascino naturale. Giunti di buon mattino riusciamo comunque a goderci la spettacolare vista prima che i turisti si riversino sull'ampio arenile.



Scattate le foto di rito decidiamo di spostarci per il primo bagno della giornata a cala Mitjana che si trova poco più a Est. Risalendo la scogliera, troviamo la deviazione sulla nostra destra che con una lunga strada sterrata a tornati ci conduce al grande parcheggio.
Attraversiamo una piccola pineta e in 5 minuti approdiamo a cala Mitjana.
Mitjana e la vicina e minuscola Mitjaneta sono due spiagge dalla sabbia bianca fine e dall'acqua chiara e trasparente, due veri e proprio oggetti del desiderio per molti turisti tra cui qualche nudista.



Al nostro arrivo, il mare è un po' agitato, probabilmente a causa del vento della notte, nonostante ciò essendo accaldati ci buttiamo in acqua a giocare con le onde. (A momenti annego!)
Sul lato sinistro della cala sotto un'imponente parete rocciosa si trovano alcune 'cueve' (grotte), dove è possibile ripararsi dal sole battente.
Verso mezzogiorno, decidiamo di consumare il nostro pic-nic nella vicina e attrezzata pineta, che ci consente di godere di un po' d'ombra.
Nel pomeriggio scegliamo di continuare la nostra giornata esplorando la Playa di Son Saura nella parte più a ovest della costa sud, che raggiungiamo con qualche difficoltà per le poche indicazioni.
Lasciata la macchina nel parcheggio, percorriamo sotto un sole infernale i 15 minuti a piedi che ci separano dalla spiaggia.
Son Saura è la cala 'vergine' con l'arenile più ampio diviso in due archi, la sabbia bianca dona al mare, a detta di tutti, colori tipicamente caraibici.



Giunti abbrustoliti sulla spiaggia, ecco l'ennesima brutta sorpresa, il vento della notte ha provocato una mareggiata e l'acqua portata a riva dalle onde è nera come il petrolio, per non parlare di un odore fastidioso.
Dopo tutto questo viaggio in macchina e a piedi, non vale la pena di accamparci, e nostro malgrado decidiamo di tornare sui nostri passi.
L'obiettivo successivo è poco distante ma supponiamo che la situazione del mare sia simile, tuttavia ormai siamo in ballo e balliamo.
Ripresa la macchina torniamo un poco indietro sino a incontrare la deviazione per cala Macarella.
Quindi proseguiamo su una stradina che dopo un po' si fa stretta e nel bosco scende tra due pareti, giunti ad un bivio troviamo un addetto il quale ci dice che sulla sinistra vi è il parcheggio libero 20 minuti di cammino e sulla destra quello a pagamento (5€) 5 minuti di cammino. Cotti e stanchi ci facciamo estorcere i 5€ e parcheggiamo.
In breve all'ombra del bosco raggiungiamo cala Macarella.
Anche qui il mare è mosso e un po' sporco, ma molto più accettabile della spiaggia precedente, piantiamo l'ombrellone e ci prendiamo una granita nel bar ristorante ai margini della spiaggia.



Cala Macarella si presenta distesa sullo spazio libero della scogliera, che le acque del vallone hanno ampliato nel loro cammino verso il mare; al di sopra troviamo delle grotte usate nella preistoria come camere funerarie e oggi come abitazioni estive per i primi arrivati.
Sulla destra poco distante in un'altra ripiegatura fa sfoggio della sua bellezza la piccola Macarelleta, raggiungibile attraverso un percorso a piedi sulla scogliera.
Verso le 17.00 come al solito riprendiamo la strada del villaggio.
Dopo una bella doccia ristoratrice e un po' di riposo, ci prepariamo per la cena e per la visita a Mahòn.
Tornati sulla strada principale di Minorca, andiamo a sinistra direzione Mahòn, entrati in città percorriamo il braccio di mare che penetra nell'isola per oltre 5km, facendo di Mahòn il secondo porto al mondo.
Sulla lunga passeggiata spiccano i maestosi yacht ormeggiati l'uno a fianco all'altro quasi a sfidarsi in una gara di lusso sfrenato.
Parcheggiato in prossimità del centro storico, iniziamo la nostra visita.



Passeggiamo per le viuzze tra edifici neoclassici tra cui il palazzo del comune e alcune strutture di origine militare come il Principal de Guàrdia e la chiesa di Santa Maria costruita a partire dal 1848, nel luogo dove era già esistita con la stessa titolarità che fece erigere AlfonsoIII.
Dopo la lunga giornata torniamo al villaggio per il meritato riposo.

24/07/2009

Dopo una notte quasi insonne per il vento caldo che impediva la respirazione, eccoci pronti per la nostra ultima giornata di vacanza.
Viste le condizioni del mare del giorno precedente, riteniamo inutile spingerci nuovamente in qualche caletta in quanto troveremmo quasi certamente ancora molte alghe.
Quindi ci rilassiamo nella nostra playa di Son Parc che trovandosi a nord presenta un mare calmo e pulito.
Si tratta di una spiaggia spaziosa dotata di ogni tipo di servizi, noleggio d'imbarcazioni, con a ridosso una delle più interessanti formazioni dunari della costa nord.
E' possibile fare una passeggiata suggestiva costeggiando il litorale fino alla minuscola cala Pudent, nascosta nel versante orientale, che si trova, rivolgendosi verso il mare, a sinistra rispetto alla spiaggia all'interno della Riserva Della Biosfera.
Durante le chiacchiere da spiaggia veniamo a sapere da altri bagnanti che il giorno precedente il termometro a toccato il 42 °C, ecco perché abbiamo sofferto cosi tanto!!!
Dopo cena decidiamo di tornare a Ciutadella de Menorca per acquistare qualche piccolo regalino che ci ricordi questa particolare vacanza.
Arrivati a Ciutadella passeggiamo per le vie che scendono al porto e per la via pedonale che attraversa il centro storico, dove assistiamo anche ad uno spettacolo di flamenco.



Il nostro shopping verte sui prodotti tipici locali, del buon vino rosso ( o per meglio dire a Minorca 'negro'), la famosa torta minorchina 'Ensaimada', le tipiche calzature minorchine 'Avarques', e un paio di tipiche magliette di cui una minuscola da 6 a 12 mesi per il prossimo arrivo, con la scritta 'Mi primera camiseta'.
Chiudiamo la nostra ultima serata a Minorca tornando al villaggio verso l'una dovendo preparare i bagagli per il rientro in Italia.

25/07/2009

Approfittando della partenza in tarda mattinata, dormiamo un pochino più del solito, e dopo colazione consegniamo le chiavi dell'auto della cassaforte e dell'appartamento.
L'assistente ci attende alle 10.50 davanti alla reception, dove saliamo sul pullman che ci conduce all'aeroporto.
Fatto il check in, con venti minuti di anticipo decolliamo direzione Milano.

Sulla banchina della Malpensa in attesa della navetta, la mia mente istintivamente riavvolge il nastro della vacanza.
Meno sognata e più tormentata delle precedenti apparentemente sembra non avermi lasciato niente.
Senza rendermi conto la navetta sfreccia nel traffico caotico di Milano, allora finalmente mi accorgo che le vacanze avvengono prima nel cuore che nella mente.
I colori, i profumi e i sapori di questa incantevole isola riaffioreranno ogni giorno sempre più forti, ravvivandosi col passare degli anni perché indissolubilmente legati al mio amore.

Autore della recensione: Pollon & Forte.
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