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Malesia, Giugno 2009

 
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Buffalo_666
Cumenda
Cumenda


Registrato: 12/04/03 13:44
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Residenza: Trovata !!!!!!!!!!!!!!!!!!

MessaggioInviato: Mar Lug 28, 2009 6:07 pm    Oggetto: Malesia, Giugno 2009 Rispondi Citando

04/06
Passiamo la notte del 3 Giugno a Malpensa con la gioia nel cuore. Oggi ci siamo sposati e domani ha inizio il nostro viaggio di nozze. Puntiamo la sveglia sperando di riuscire a dormire almeno un paio d'ore. In realtà non abbiamo questa fortuna (aria condizionata da polo nord, rumori, luci accese!), x cui accogliamo quasi con sollievo la fine della nostra "prima notte", verso le 5, e andiamo a fare colazione. Dopo poco ci avviamo al nostro gate per imbarcarci per Roma. Grazie al cielo tutto fila liscio e appena allaccio la cintura piombo in letargo senza accorgermi nemmeno del decollo!
A Fiumicino prendiamo un taxi per arrivare al nostro hotel "Il Porticciolo", e visto che la camera non è ancora pronta lasciamo i bagagli al gentile signore che ci ha accolti e ce ne andiamo a Roma.
Torniamo in albergo per una doccia e una bella dormita prima di cena! Scegliamo un bel ristorantino (la Luna nel Porto), mangiamo bene a base di pesce e ce ne torniamo dritti a fare la nanna.

05/06
Sveglia con calma e colazione, chiudiamo le valigie, paghiamo e andiamo a prendere il bus per l'aeroporto. Un giro per negozi, un panino, e ben presto ci imbarchiamo per Kuala Lumpur. Fin dall'inizio il volo della Malaysia Airlines spicca per lussi a cui non siamo abituati, ma che ci piacciono molto! C'è lo spazio per allungare le gambe, copertina e cuscino personali, e le gentili hostess con delle specie di sari fioriti al posto della divisa continuano a portare cose piacevoli: salviettine profumate, bibite fresche (anche birra!), le cuffie per la TV e anche noccioline! Un'oretta dopo il decollo ci servono il pranzo, stufato di manzo con patate o riso fritto e pollo in agrodolce; noi ovviamente prendiamo entrambi per poterli provare scambiandoci i piatti.

06/06
Alle 7.15 ora locale (le 2 di notte in Italia), dopo una colazione a base di riso e omelette sbarchiamo a Kuala Lumpur. Col taxi raggiungiamo il terminal low cost e ci ritroviamo con 6 ore di attesa prima del volo Airasia per Kota Kinabalu! Pranzo in un fast food per un panino e finalmente si sale sull'aereo insieme a una masnada di famiglie malesi con 10 figli maleducatissimi cadauna!
Se Dio vuole siamo a Kota Kinabalu, dove un taxi ci porta al Beverly Hotel e finalmente possiamo farci un bagno e stenderci su un letto...
Ceniamo in albergo (primi assaggi di cucina tipica e qualche perplessità nell'interazione coi camerieri) e ce ne andiamo dritti a dormire perchè domani sveglia ore 4.30.

07/06
Ritiriamo la nostra colazione take-away e il pullmino dell'hotel ci accompagna in aeroporto.
Attendiamo il volo sotto un'aria condizionata spaventosa, e nel giro di poco arriviamo a Sandakan, dove veniamo prelevati da una guida locale, Levi. Organizzatissimo, ci porta subito al Sepilok Orang Utan Rehabilitation Centre, dove giovani oranghi orfani vengono "educati", istruiti e reintrodotti nella giungla. Dopo un video introduttivo andiamo alla piattaforma dove ogni giorno viene portato il cibo, e veniamo premiati dall'arrivo di un'oranga con tanto di cucciolo aggrappato alla pelliccia! In più c'è una folla di macachi parassiti che litigano per gli avanzi, e noi scattiamo un mare di foto.
Ripartiamo diretti al Bilit lodge sul fiume Kinabatangan, lungo un tragitto tra le piantagioni di palma. Appena arrivati, dopo anche un piccolo tragitto in barca, ci danno la stanza (un intero bungalow di legno con 5 posti letto!) e ci fanno pranzare: buffet di carne, pesce e verdure da accompagnare al riso, frutta (deliziosa!) e dolcetti fatti in casa. Andiamo a fare un sonnellino e ci rivediamo alle 4 per un giro in barca sul fiume.
Il giro ci piace parecchio, avvistiamo hornbill (uccelloni tipo tucano), macachi e scimmie nasiche, un coccodrillino e pure degli elefanti! Le nostre guide hanno un occhio da falco, ma poi con binocolo e teleobiettivo riusciamo a vedere anche i peli del naso delle scimmie: bellissimo!
Torniamo in tempo per docciarci e... di nuovo a tavola per la cena! Levi poi ci propone una gita al villaggio per vedere canti e balli tradizionali: vuoi che rifiutiamo? E si va, in compagnia di una coppia di irlandesi che sembrano gli unici ospiti oltre a noi. Ci portano in questo capannone dov’è riunito l'intero villaggio e dove sembra in corso un comizio: gente che parla al microfono sul palco, e tutti che applaudono. Siamo un po' perplessi, anche perchè le nostre guide ci hanno fatto entrare ma sono rimaste fuori a bere!
A un certo punto però parte una musica: bene. Cominciano a sfilare delle bambine tutte agghindate, con tanto di numeri per votare: un concorso di bellezza! Applaudiamo comunque con entusiasmo. Cominciano poi delle esibizioni di ballo di gruppo, il problema è che più che danze tradizionali sembrano la Macarena e il Menhaito, e soprattutto... la canzone è sempre la stessa!! Dopo una decina di esibizioni (la canzone ormai è impressa indelebilmente nel nostro cervello: "balenga na na naa na na...") comincia anche il karaoke selvaggio, e oramai siamo anche noi parte della comunità e nonostante sia tutto molto divertente fuori tuona, domani dobbiamo alzarci presto, quindi recuperiamo le guide e andiamo a fare la nanna (scopriremo solo a questo punto che le danze tradizionali erano prima, alle 19.30...ma sarebbero state così esilaranti?).

08/06
Per le 6 siamo pronti, invece Levi si fa attendere fino alle 6.20, così come la colazione a base di toast. Per le 6.30 siamo in barca per il giro mattutino, che è prevalentemente di birdwatching (a parte un grosso coccodrillo). Si torna quindi al lodge, dove ci servono un piattone all'inglese con bacon, uovo fritto, salsiccia e baked beans, e in più i noodles sotto a tutto. Alle 9.30 appuntamento per trekking nella giungla, con calze antisanguisuga e stivaloni di gomma: e meno male! Il fango denso è così molle che si affonda fino al polpaccio, e ogni tanto bisogna controllare che non ci siano sanguisughe in scalata verso punti di pelle scoperta a cui aggrapparsi. Restiamo un po' delusi perchè a parte le sanguisughe e le impronte (e le cacche) di elefante non avvistiamo nulla, anche se sguazzare nel fango tra rumori sconosciuti e richiami inquietanti ha il suo fascino...
Torniamo al lodge sudati marci, e dopo una bella doccia siamo di nuovo pronti per mangiare! Novità di oggi: la carta moschicida, che ci dà un po' di tregua dai milioni di mosche noiose che ci stanno sempre addosso. Segue pennica fino alle 4 e nuova uscita sul fiume, con acquazzone incorporato. Vediamo subito un orango, e poi svariate specie di scimmie, uccelli, e un altro coccodrillino, andando ad esplorare un ramo tranquillo del fiume a ridosso di una piantagione di palme da olio. Appare evidente la suddivisione in ceti delle varie specie di scimmie: le nasiche stanno nei quartieri più eleganti, i macachi invece in periferia!
Rientriamo in tempo per prepararci per la cena! Purtroppo per me, forse a causa della pioggia c'è un assembramento di insetti volanti fuori dal comune, e la cena mi va un po' per traverso perchè continuo a guardarmi attorno in panico. Così poi mi chiudo in camera mentre Paolo fa un giro di foto notturne.

09/06
Stamattina facciamo i bagagli, ci trasferiamo! Dopo aver offeso tutti chiedendo solo toast per colazione, lasciamo la mancia e salutiamo il Bilit rainforest lodge, dove siamo stati proprio bene. Il nostro Levi ci carica sul pullmino e ci trasporta alle Gomantong caves, le famose grotte dove da secoli vengono raccolti i nidi di rondine per l'omonima zuppa.
Al di là della puzza tremenda, a cui però ci si abitua in fretta, la visita è molto interessante: ai nidi si mischiano migliaia di pipistrelli, e tra loro e le rondini c'è un casino tremendo, amplificato dalle pareti dell'enorme grotta che è aperta alle visite. Nonostante questo i raccoglitori di nidi qui dentro addirittura ci dormono! Molti pipistrelli stanno appesi alla ringhiera del corrimano, o addirittura strisciano per terra e bisogna fare attenzione a non pestarli: forse sono caduti! Gli altri inquilini della caverna sono mille mila scarrafoni!! Che schifo!!! Mangiano la cacca dei pipistrelli, e il cerchio della vita è completo...anzi no, chi mangerà gli scarrafoni? Secondo me i raccoglitori di nidi...
Finita la visita partiamo alla volta di Lahad Datu, dove un'altra guida ci preleverà per il proseguimento del tour. Il paesaggio è così monotono (solo palme da olio) che non possiamo fare a meno di abbioccarci! A Lahad Datu le cose per la prima volta non funzionano alla perfezione: l'ufficio è chiuso, e quando finalmente arriva, il nostro contatto vorrebbe farci pranzare alle 10.30! Levi intercede per noi e otteniamo di fare un giro per la città, che a me non piace affatto: caotica, sporca e puzzolente e tutti ci guardano come alieni! Torniamo all'hotel dove dobbiamo pranzare e il cinese panzone tutto porro che deve occuparsi di noi se n'è andato con le nostre valigie e noi ci sentiamo 2 pici!
Ordiniamo il pranzo e verso la fine grazie a Dio ricompare. Ci carica sul pullmino e attacca una lezione di storia dell'agricoltura malese che non finisce più!! E siccome un'ora di strada è del tutto sterrata, non si può nemmeno dormire: che strazio! Alla reception del lodge della Tabin Reserve dobbiamo compilare il foglio di check-in e intanto ci fanno bere un intruglio dissetante: buono, ma a me scappa già una pipì tremenda! Come Dio vuole, finalmente ci portano al bungalow (chalet di legno molto cinese, in riva al fiume) e possiamo riposare in attesa della nostra guida, che giungerà alle 3. Con Mameal non ci capiamo molto (parla inglese con un accento molto pronunciato), ma è gentile, volonteroso e preparato. Ci accompagna subito in un trekking alla volta del vulcano di fango, e ci spiega ed indica parecchie cose interessanti lungo il cammino (uccelli, scimmie, piante, insetti, impronte...). Al lago di fango ci fa salire su una torretta di osservazione e ci dice che ci resteremo 40 minuti! Con silenzio e pazienza avvistiamo hornbill, aquile nere, piccioni, un'intera famiglia di maiali selvatici e sentiamo il verso di un orango, che è un ululato un po' malinconico: che emozione! Quando scendiamo dalla torretta andiamo a provare il fango e ci facciamo una bella maschera facciale! E' freddo e grumoso, e tiene la faccia al fresco: niente male, anche se sembriamo due cretini.
Abbiamo scelto di tornare al lodge a piedi. Rincasiamo felicissimi, doccia, cena e si esce di nuovo per il safari notturno sul pick-up. Siamo nuovamente molto fortunati: vediamo scimmie, più specie di gufo, i bellissimi gatti-leopardo, un lucertolone, delle bestie strane tipo mangusta che si chiamano "civets", scoiattoli volanti, cervi, maiali selvatici, e delle bestioline grosse come conigli che sembrano un incrocio tra un cerbiatto e un roditore. Siamo esaltati al ritorno al lodge e il sonno, nonostante i mille rumori della giungla, non tarda ad arrivare...

10/06
Sveglia ore 5.40!! Colazione alle 6 con noodles e frittata, pane tostato e frutta. Si monta sul pick-up e si va a fare birdwatching. Oltre a hornbill, aquile, piccioni e gru vediamo anche un po' di scimmie, che ci fanno sempre ridere, un lungo millepiedi e un serpente velenoso ma ancora piccolo per essere davvero pericoloso (l'adulto arriva a 10 m!!).
Trekking nella giungla seguendo il "sentiero dei cervi" e sbuchiamo davanti ai bungalow! Dopo pranzo, alle 3, ci portano alla reception, dove ci fanno un pediluvio con erbe aromatiche! Sembra di immergerli in una zuppa, a dire il vero, e l'abbondante zenzero li fa prudere ed arrossare, ma ci assicurano che il beneficio è garantito. Quando cominciamo a mostrare timidi segni di insofferenza ci permettono di sciacquarci, asciugarci, e ci danno pure una cremina!
Ci fanno poi salire sul pick-up con una coppia di tedeschi saputoni e rumorosi e la loro guida saccente e gay... Nel corso dell'uscita riusciamo a intravedere un orango (con numeri da tarzan addentrandoci nella giungla per vederlo meglio...era comunque un puntino e ogni tanto si vedeva il braccio che coglieva un frutto!), qualche scimmia, qualche uccello...ma c'è una strana penuria, e secondo noi la colpa è dei tedeschi. Infatti anche col faro del safari notturno (mentre siamo fuori attendiamo il tramonto e torniamo poi verso il lodge, unendo 2 escursioni) vediamo poco niente, e fanno anche scappare una povera civet flashandola! Trogloditi. Cena e tutti a nanna.

11/06
Anche stamattina sveglia presto: colazione e partiamo per l'ultimo trekking guidato nella giungla, stavolta lungo il fiume. Rispetto alle corse in macchina anche stavolta vediamo meno, ma è comunque molto emozionante stare così "immersi" nella natura, passando con rispetto, cercando di fare pochi rumori che si mischiano a quelli prodotti dagli altri animali: si riesce quasi a sentirsi parte di un grande concerto. Paolo si ritrova addosso qualche sanguisuga, ma fortunatamente nessuna ha avuto il suo sangue!
Il tempo di una doccia, finiamo i bagagli e cominciano i riti del check-out, che sono lunghissimi: impronta di fango della mano destra come ricordo, elenco degli animali avvistati durante le uscite (spulciando le guide naturalistiche e copiando i nomi), compilazione del registro delle attività di Mameal con commento, saluti allo staff e finalmente saliamo sul pick-up. Consueti 3/4 d'ora di sobbalzi sulla strada sterrata e poi ci depositano alla stazione dei bus di Lahad Datu e comincia la parte più ignota e avventurosa del nostro viaggio: il trasferimento a Semporna. Molto gentilmente il nostro autista ci deposita davanti al minivan giusto e ci dice anche il costo dei biglietti, che paghiamo sull'unghia a un losco individuo in canottiera con pochi denti marci in bocca. Veniamo caricati su questo minipullmino sul sedile più scomodo, subito dietro l'autista, e ci illudiamo di partire subito: ci vorrà mezz'ora, ma intanto ci divertiamo a guardarci intorno perchè più che una stazione dei bus sembra un crocevia di carovanieri.
Finalmente partiamo e in circa 2 ore arriviamo a destinazione, dopo aver attraversato villaggi e foreste, e soprattutto dopo l'intervento di qualche santo in Paradiso che ha impedito i frontali che, visto lo stile di guida del nostro autista, erano sicuramente in serbo per noi.
A Semporna andiamo un po' a naso e fortunatamente troviamo subito il Seafest Hotel. Visto che il pranzo fornito dal lodge era davvero ridicolo (un tramezzino al tonno grosso come mezzo toast e 2 pezzetti di melone a testa!) uniamo dei tramezzini con patatine al drink di benvenuto che ci spetta, e una volta appurato che domani alle 9 partiremo per Mabul da un pontile proprio davanti all'hotel, ce ne andiamo in piscina!
Purtroppo per noi la nostra beata solitudine non dura più di 20 minuti. Veniamo invasi da cinesi, che arrivano a frotte e fanno un casino disumano! (notevole esemplare di bambino-lottatore di sumo/palla di lardo: l'emblema della felicità!). Per di più sono l'unica donna in bikini, e vengo scrutata con insistenza da 3 libidinosi minorenni! Dopo un po' ci arrendiamo e andiamo in camera a guardare la TV. Prima di cena torniamo alla piscina per le foto in notturna al porto e al mercato del pesce. Ceniamo nel ristorantino esterno dell'hotel, che è una delusione: ancora una volta siamo spaesati nell'ordinare e nessuno risolve il nostro imbarazzo, col risultato che Paolo cena con 5 gamberetti infilzati su uno stecco! Il mio pesce alla griglia fortunatamente è abbastanza. Quindi tutti a nanna.

12/06
Colazione alla cinese: un mare di roba sgomitando con altri cinesi per le portate. Dopo aver mangiato come suini pensiamo al viaggio in barca che ci aspetta e cominciamo a fare un po' di mea culpa... speriamo che il mare sia calmo!
In compenso invece che partire alle 9 alla fine partiamo quasi mezz'ora dopo. Giunti al resort, dopo un veloce volo sull'acqua dove qua e là spuntano in mezzo al nulla le palafitte dei pescatori, ci offrono salviettine e cocktail rinfrescanti, e ci dicono che la nostra camera sarà pronta alle 2.
Fatto qualche giro di perlustrazione ci consegnano la stanza (un mega bungalow palafittato tutto di legno con 2 letti matrimoniali, enorme bagno, balcone con 2 sdraio e soprattutto vasca idromassaggio in veranda!!), pranziamo e poi andiamo al diving center per l'uscita a Kapalai Island, che come benvenuto è gratis. Veniamo presi in consegna da una guida filippina che ci porta sull'isola insieme a due giapponesi che non sanno neanche nuotare e ci accompagna mostrandoci le cose più interessanti. Peccato che la maschera di Paolo si rompa ancora prima di entrare in acqua e che la mia continui ad appannarsi, ma siamo comunque contenti: star dell'uscita una mega tartaruga, poi ci sono molteplici pesci, una murena e svariate spugne, coralli e stelle marine. La visibilità è scarsa perchè il fondale è sabbioso, ma ci dicono che Sipadan è il non plus ultra: staremo a vedere.
Ritorno alla barca con grande fatica, controcorrente e rientriamo alla base. Resto del pomeriggio in totale relax tra vasca idromassaggio e balcone, dove assistiamo a un tramonto infuocato davvero da cartolina. Cena a base di barbeque. Pappiamo e ce ne andiamo a nanna.

13/06
La giornata oggi è improntata al più totale relax, anche perchè non sono previste uscite di snorkeling a Sipadan fino a domani. Dopo colazione dunque ci svacchiamo nella nostra palafitta, alternando sedia a sdraio e vasca idromassaggio, con l'intermezzo di un breve ma intenso acquazzone tropicale. Poco prima di pranzo percorriamo la passerella che porta sull'isola di Mabul, che appare molto invitante per un pomeriggio di sole e laguna; senonchè appena mettiamo piede sulla spiaggia dal nulla si materializzano due bambine, che ci seguono chiedendo soldi fin quando entriamo nel territorio di un altro resort: ora abbiamo capito come mai la spiaggia era sempre deserta! Pranzo, pomeriggio di nuovo in totale relax palafittoso e in serata foto al tramonto, aperitivo da gran signori, cena e nanna, perchè domani si va a Pulau Sipadan.

14/06
Sveglia di buonora, colazione e partiamo dal diving center in compagnia di 2 coppie tutte giapponesi alquanto singolari: 2 vecchie bardate di tutto punto con cuffia, guantini, giubbotto salvagente, muta, calzamaglia sottomuta, collant e scarpette da sub! Ma il costume ce l'avranno? Gli altri 2 sono una coppia in cui lei, esile e diafana, dice poco, ma lui, giallo e muscoloso ma con panza, sembra un vero bonzo e fa un sacco di cose strane.
Dopo esserci registrati all'isola, che è pattugliata dall'esercito, andiamo ad immergerci al barracuda's point, dove effettivamente vediamo: un grosso branco di barracuda, come era ovvio! 5 squali tutti insieme, branchi di grossi pesci farfalla ma soprattutto... un sacco di tartarughe, di cui un paio davvero enormi! Che emozione... Dopo circa 40 minuti di snorkeling indovinate che si fa? Pausa cibo! questi malesi sono delle fogne. Noi beviamo soltanto, e intanto osserviamo un bel lucertolone (sarà un varano?) che fa scorpacciate delle uova sode che altri turisti gli lanciano. Dopo un po' si torna in barca e ci si sposta in un altro punto: qui però la corrente è troppo forte, quindi ci spostiamo sopra la zona dei coralli, e ci tuffiamo: meno pesci qui, ma effettivamente coralli stupendi, blu, gialli e verdi, e una bellissima tartaruga gigante che nuota davanti a noi per un po'.
Alla fine siamo un po' stanchi, così la nostra guida sventola una pinna per richiamare la barca, invece di farci nuotare controcorrente fino a dove si trova. Torniamo a casa stanchi ma molto contenti, a pranzo ci abbuffiamo e realizziamo che siamo tutti scottati! Urge pomeriggio di riposo, ombra e spray Foille. Aperitivo a base di succo d’ananas, cena e a nanna presto, dopo le solite foto al tramonto.

15/06
Altra giornata dedicata al puro relax: dopo abbondante colazione svacco con lettura ed enigmistica tra sdraio e vasca, segue pranzo e nel pomeriggio decido di fare un po' di snorkeling nella laguna (sotto gli occhi attenti del Pao, che già mi vede trascinata via dalla corrente in 30 cm d'acqua!). In realtà la marea è talmente bassa che a volte non posso passare sopra i coralli perchè ci striscerei con la pancia, ma nel complesso il tutto è divertente, vedo una murena da vicino, mi tolgo la curiosità di toccare 2 stelle marine e vedo da vicino i coralli blu (ad essere blu sono i polipini che ci vivono, che quando mi avvicino si ritraggono in casa!). Dopo l'intensa attività fisica non resta che fare una doccia e andarsene a cena! E poi nanna perchè domattina sveglia presto.

16/06
Oggi torniamo a Sipadan accorpati a un gruppo di sub, quindi sveglia alle 6, colazione alle 6.30 e partenza ore 7.15. Ci fanno scendere in un punto ancora più bello di quello di 2 giorni fa, con coralli molto più superficiali e di conseguenza molti più pesci a portata di maschera, che ci sfiorano mentre passano badando ai fatti loro. Vediamo altre tartarughe, un barracuda, 2 pesci napoleone e qualche squaletto. Dopo circa mezz'ora però mi accorgo che Paolo resta indietro: è stanco e ha mal di stomaco, forse la colazione è rimasta un po' lì, x cui facciamo tornare la barca. Finalmente torniamo sulla terra ferma dove, dopo il solito ristoro, Paolo resta mentre io me ne vado al south point per la seconda immersione. Il luogo è più profondo e ci sono un po' meno pesci, ma è comunque una meraviglia, vedo ancora enormi tartarughe, aragoste, branchi fittissimi di pesci simili a tonni, ma dopo un po' comincio a sentirmi davvero stanca, così agitiamo le pinne e la barca viene a prenderci. Salgo con fatica e una volta a bordo ho anch'io un po' di nausea, da debolezza suppongo. Così sono ben contenta di rientrare a Mabul per il pranzo, e di comune accordo con Paolo decidiamo di disertare l'uscita pomeridiana: dopo un lauto pasto ci si abbiocca a letto e passiamo il resto del pomeriggio a fare i cadaveri in vasca idromassaggio.
Seguono aperitivo, cena, lettura in sala comune, dove proiettano anche un video sulle bellezze subacquee di Sipadan, Mabul e Kapalai, e dopo aver sbriciolato un po' di pane (inutilmente) ai lionfish che vivono sotto il pontile, e che tutte le sere escono a farsi ipnotizzare da un faro che viene acceso lì sotto, ce ne andiamo dritti a dormire.

17/06
Nonostante un sonno un po' a spezzoni, per le 7.30 siamo in piedi e andiamo a fare colazione (crasta). La mattina è grigia, quindi scaldiamo la vasca e ci infiliamo dentro per qualche foto ricordo e un po' di relax. Alle 11 però decido che voglio fare un ultimo giretto di snorkeling per salutare i pesci che vediamo dai pontili, e Paolo, paziente, si porta dietro il libro e resta a sorvegliarmi mentre sguazzo inseguendo pesci ago e farfalla. Torniamo in camera per una doccia e cominciare a preparare le valigie. Pranziamo e poi rapido check-out con saldo dei debiti e salutiamo Mabul e il Sipadan Water Village. Viaggio in motoscafo seguito da trasferimento in pullmino fino all'aeroporto di Tawau, dove il nostro volo ha un ritardo di entità variabile tra mezz'ora e un'ora...

18/06
Alla fine riusciamo a partire con un'ora e mezza di ritardo, dopo aver mangiato le patatine più vecchie del mondo e 3 biscotti a testa per tenere a bada i morsi della fame. Il volo Airasia si rivela uno dei peggiori della nostra carriera di viaggiatori!!! 3 ore di puzza, botte contro i sedili e pianti e urla di bambini malesi maleducati con altrettanto maleducati genitori! Sembra una raffinata tortura che prevede di rinchiudere due sventurati in un asilo nido in cui non ci sono le maestre: ti viene voglia di cominciare a lanciare bambini contro le pareti per aprirti un varco verso la salvezza!
Atterriamo e, recuperati i bagagli, ci facciamo portare in albergo. Abbiamo una gran fifa che ci lascino fuori perchè il check-in sulla nostra prenotazione è segnato fino alle 23.30, ma anche arrivando a mezzanotte alla reception dello Swiss Garden hotel non battono ciglio. In camera ci concediamo anche 2 mega hamburger col room service.
Al mattino, dopo una ricca colazione a buffet, andiamo subito a piedi alle Petronas Towers, per avere i biglietti gratuiti distribuiti ogni giorno per il famoso skybridge, sospeso tra le due torri. I nostri ticket sono per le 14.45, per cui dobbiamo ingannare un po' di tempo. Dopo qualche giro nel parco che si stende davanti alle torri, decidiamo di andare a visitare il Budayan Kraf Complecs, un centro dell'artigianato con botteghe dove si vedono anche artigiani al lavoro. Gli artigiani cominciano a lavorare con molta calma, a dire il vero, ma qualcuno lo vediamo (uno ci spiega anche la tecnica batik). Più che altro ci perdiamo nei sotterranei della struttura che ospita l'esposizione e i negozi, e ne emergiamo abbastanza sconcertati. Ci ripigliamo e decidiamo di comprare dei batik da portare a casa in regalo. Torniamo poi alle Petronas per visitare l'acquario, che nonostante sia pieno di bambini molesti e adulti cafoni è comunque una visita piacevole (soprattutto il tunnel sotto la vasca degli squali). Pranziamo da Burger King e poi andiamo allo skybridge: che delusione! prima di arrivare a metterci piede ci dobbiamo sorbire un video di propaganda sfacciata sulla società Petronas (praticamente la salvatrice del popolo malese dall'ignoranza e dall'arretratezza), e quando ci arriviamo... beh, non dice granchè.
Ci spostiamo nel quartiere malese che forse è un po' troppo caratteristico per noi! Tanta puzza e molti sguardi inquisitori verso di noi, soprattutto quando visitiamo la moschea, tutti bardati per non offendere Allah! Il tempio Sick ci piace molto di più, e un gentile indiano col turbante ci fa anche un minimo di spiegazione. Bello, il libro sacro ha la sua stanza da letto per quando non è in uso con tanto di materasso di piume e baldacchino! In più c'è uno scacciamosche apposito (umano!) per evitare che venga contaminato!
A questo punto con la metropolitana ci spostiamo nella zona dei Lake Gardens, e dopo un LUNGHISSIMO giro a piedi, arriviamo al Bird Park per visitarlo. Gli uccelli nelle voliere più piccole mettono tristezza, soprattutto dopo averli visti liberi e felici nelle foreste del Borneo, ma ce n'è molti altri liberi di gironzolare a loro piacimento che in effetti sembrano del tutto soddisfatti. Però non capiamo come mai i numerosissimi pavoni siano tutti spennacchiati. Sarà lo stress?
A momenti ci chiudono dentro e purtroppo anche qui c'è qualcosa che non riusciamo a vedere, ma pazienza. Facciamo anche un giro al Central Market (enorme mercato cinese, malese e indiano), dove magari avremmo anche comprato qualcosa se solo i commessi/negozianti non fossero SEMPRE così impiccioni!!! Asfissianti.
Torniamo infine in hotel per doccia, riposino, e poi si esce di nuovo: cena alle Petronas e qualche foto in notturna e finalmente mio marito ha pietà di me e mi riporta in hotel a dormire.

19/06
Quest'ultimo giorno decidiamo di fare con calma: dedichiamo la mattina alla visita del museo di arte islamica, molto interessante, soprattutto la ricostruzione delle moschee più famose del mondo, i costumi dei diversi gruppi etnici di religione musulmana sparsi per il mondo, e le armi. Pranziamo alle Petronas con fish and chips e poi shopping selvaggio! Torniamo per prima cosa al Craf Center, dove acquistiamo gioielli in turchese per mammetta e Anna e una bellissima pezza di stoffa per me, poi ci fiondiamo al KLCC e visitiamo TUTTI i piani del centro commerciale delle Petronas! Cadono nelle nostre grinfie un meraviglioso servizio da tè e un sarong batik.
Verso le 5 non ce la facciamo più e decidiamo di tornare in hotel per recuperare i bagagli e andare direttamente in aeroporto, nonostante il traffico dell'ora di punta: siamo proprio cotti! In aeroporto però ci aspetta una brutta sorpresa: il nostro volo non è sul tabellone delle partenze! Alla Malaysia Airlines ci spiegano che è stato cancellato alla fine di febbraio, ma a noi nessuno ha detto niente. Paolo è già sul piede di guerra, io mi sento estremamente depressa, ma non possiamo fare altro che fare i biglietti per domani sera (per fortuna senza pagare sovrapprezzo) e organizzarci: attaccato all'aeroporto c'è l'hotel Pan Pacific, e piuttosto che tornare a Kuala Lumpur ci rivolgiamo lì, dove ovviamente c'è libera solo la suite da 1600 RM! Ci diciamo "fa niente" e prendiamo la camera extralusso. A questo punto tutto ciò che è compreso noi lo sfruttiamo: la diabolica macchina massaggia-piedi che la nostra suite ha in dotazione, drink, snack e internet nella e-lounge (quasi 200€ per cambiare la prenotazione easyjet da Roma a Malpensa!), cena a buffet all'alba delle 10 di sera e... domani si vedrà.

20/06
Sveglia con calma, ricca colazione e lettura in camera. Verso le 11 andiamo in piscina e ce la godiamo (niente cinesi in questa qui) fino all'ora di fare le valigie (check-out alle 15). E poi si inganna il tempo in aeroporto (il volo stavolta è in tabellone): negozi, Burger king, Starbucks... fino all'ora della partenza.


Liberamente tratto dal diario di Giu e Pao
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