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Borgogna, houseboat, Giugno 2009

 
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Buffalo_666
Cumenda
Cumenda


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Residenza: Trovata !!!!!!!!!!!!!!!!!!

MessaggioInviato: Lun Lug 20, 2009 9:30 pm    Oggetto: Borgogna, houseboat, Giugno 2009 Rispondi Citando

COMPAGNIA “ LE BOAT”
DAL 07/06/2009 AL 12/06/2009

Protagonisti: Spugna (Stefy) e Capitan Findus (Claudio)


07/06/09
Armati di cartina con percorso scaricato da internet e di navigatore satellitare, già troviamo discordanza su quale direzione prendere: la cartina ci dice di fare il Passo del Sempione e il navigatore di prendere per Cannobio che si riducono i tempi. Optiamo per dare ascolto al navigatore e finalmente alle ore 9.00 inizia il nostro viaggio, ma mentre procediamo il navigatore non ha più batteria. Lo attacchiamo all’auto per la ricarica, ma non funziona. Giunti a Cannero Riviera torniamo a Pallanza per vedere cosa c’è che non va. L’accendisigari della macchina non funziona, quindi addio navigatore. Armati quindi di cartina intraprendiamo il nostro viaggio in direzione Sempione alla soglia delle 10.20.

Ingresso in Svizzera alle 10.50. Temperatura registrata sul passo del Sempione 10° e c’è il sole. Siamo partiti da Mergozzo con 23°.

Stiamo attraversando Sion alle 12.15, il tempo è nuvoloso e ci sono 20°. Ci sono dei Castelli medioevali sul cucuzzolo di una collinetta e circondati da tanta, tanta vigna.

Ore 12.30: Ci fermiamo in un’area sosta in Svizzera, molto ben attrezzata, con area pic-nic. C’è un po’ di vento, quindi mangiamo di corsa il nostro panino portato da casa e ci rimettiamo subito alla guida.

Ore 13.40: Piove e c’è il sole. Ingresso in Francia. Continuiamo il nostro percorso seguendo la cartina scaricata da internet.

Ore 15.00: Abbiamo imboccato l’autostrada e ci siamo persi sulla A 36. Dopo 10 minuti prendiamo l’uscita per Gray, finalmente ci siamo ritrovati.

Ore 15.38: Arrivati. Che fortuna abbiamo imbucato la stradina giusta e ci troviamo davanti all’ingresso de Le Boat. Parcheggiamo e ci presentiamo alla reception.

Ore 16.00: Inizio scuola di pilotaggio natante. Un rapido sguardo alla cucina, camera, bagno. Accensione motori, si parte!! Un’oretta di scuola e siamo pronti per intraprendere il nostro viaggio.

Ore 17.40: Trasporto bagagli effettuato. Si disfano le valige.

Ore 17.55: Inizio grande viaggio.

Ore 18.40: Prima chiusa, “qualche intoppo”, ma riusciamo ad oltrepassarla.

Ore 19.45: E’ tardi, bisogna attraccare per la notte. Primo attracco fallito.
Ore 19.52: II° attracco tra due piante riuscito perfettamente.
Ore 20.00: Spugna prepara la cena. Una minestra e pane salame.
Ore 20.40: Fine cena. Capitan Findus lava i piatti, poi birreta e preparazione dell’itinerario per domani.
Ore 21.00: Inizia a piovere ed un bellissimo doppio arcobaleno illumina il cielo. Siamo vicino alla chiusa di Vereux. Una partitina a carte a Macchiavelli e alle 21.30 siamo già in branda. Buona notte. Domani ci aspetta una lunga giornata.


08/06/09 TRATTA VEREUX – SOING

Ore 9.20: Colazione fatta, procediamo col viaggio. Passiamo la chiusa di Vereux in tre barche. Ops, alla reception ci avevano detto che il massimo per attraversare la chiusa era di due barche alla volta. Ce l’abbiamo fatta comunque.

Ore 10.15: Un caffè per il capitano. Non è buono come quello della macchinetta o della caffettiera, ma questo abbiamo! Quindi ci si accontenta caffè gran aroma liofilizzato decaffeinato.

Ore 11.00: Altra chiusa, attraversata sempre dalle solite tre barche. Sino a qui tutto bene.

Ore 11.30: Ragazzi cosa vedo? Ora dobbiamo passare una galleria. Accendiamo le luci, Spugna in prua a controllare di non toccare le pareti della galleria e Capitan Findus guida la Barca “ Ha Penny 267 ” dando il meglio di se stesso. Che esperienza, sembra di essere ubriachi e non abbiamo ancora toccato alcolici, la barca va un po’ di qua e un po’ di là, non per le onde, anzi quelle non ci sono… è la guida del nostro capitano, che non ha tanta dimestichezza col timone.

Ore 12.00: Fermata per il pranzo a Le Port de Savoyeux. Che sudata! Capitan Findus riesce ad ormeggiare in mezzo a due barche in retro. Che manovra! I pirati scendono!

Ore 12.30: Facciamo un rapido giro per il paese di Savoyeux e ci fermiamo in un ristorante per il pranzo da Chez Berthe. Entriamo nella sala da pranzo e vediamo tutti eleganti, noi pantaloncini e maglietta, zaino e marsupio. Ops, mi sa che qui ci pelano. Vabbè, vorrà dire, visto che è il primo giorno che usciamo a pranzo, portafoglio ancora pieno, che al massimo gli altri giorni mangeremo solo un panino. Invece, ragazzi che bella mangiata, abbiamo preso il menù del giorno a 15 € a testa escluso il caffè. Mentre attendiamo che ci scaldano la zuppa di pesce ci portano una mousse di salmone con crostini di pane, che buona, molto delicata! Poi è arrivata la zuppa di pesce, da leccarsi i baffi! Come secondo, piatto unico con riso bianco bollito, una salsa di funghi champignon, pollo e verza cotta tagliata finemente. Una coppa di macedonia da fare invidia, caffè con tanto di biscottini alla cannella. Saziati e contenti della buona abbuffata, ci avviciniamo alla barca perché minaccia pioggia.

Ore 14.30: Riprendiamo il nostro viaggio, ma visto che sta piovendo forte scendiamo al posto di pilotaggio in coperta e Spugna prende il comando della nave.

Ore 15.45: C’è una chiusa molto alta, così Capitan Findus ordina a Spugna di scendere dall’imbarcazione per poter agganciare le corde in alto. Sul lato destro del canale c’è una scala che permette di scendere, per poter andare sulla chiusa per agganciare le corde per poterla oltrepassare. Con l’aiuto del mezzo marinaio, l’asta munita di gancio, Spugna prende le corde che Capitan Findus lancia e lega le estremità al fine di tener ferma la barca per l’entrata dell’acqua nella chiusa per salire il fiume.

Ore 16.30: Passata la chiusa Spugna riprende i comandi, ma all’orizzonte c’è una strettoia (le port de guarde) e “TUCA DA CHI, TUCA DA LA ALLA FIN A SUM PASSA’ ”. Spugna ha dato il meglio di se, povera barca! Da allora le strettoie sono sempre state oltrepassate con Capitan Findus alla guida.

Ore 16.55: Spugna avvista una zona ideale per l’attracco e prende da lontano le misure, per vedere se la barca ci sta in quella zona. Capitan Findus approva e si procede con l’ormeggio.

Ore 17.00: Ci siamo accampati per la notte nei pressi di Soing. Meno male che abbiamo ormeggiato tra due piante molto grosse che con le loro fronde ci fanno da ombrello, viene un’acqua bella forte.

Ore 17.30: Cessa un po’ la pioggia e andiamo a farci un giro per la cittadina di Soing. Il panorama si apre tra mucche, casette contadine, una chiesetta! Prendiamo una baguette e un vinello per la cena e ci riavviamo alla barca per preparare la cena.

Ore 18.35: Come tutte le sere prima della cena doccia. Spugna prepara un piatto di pasta al pomodoro e prosciutto crudo. Come dessert pane, banana, nutella e un sacchetto di patatine fritte italiane.

Ore 20.10: Rapido sguardo al giornale di bordo, caffè liofilizzato e partitina a carte. Un’oretta e poi tutti a nanna.


09/06/09 TRATTA SOING – FOUCHECOURT – PORT SUR SAONE

Ore 08.30: Sveglia e colazione, alle 9.00 già si salpa. Bravo Capitan Findus bella partenza!

Ore 9.10: Spugna procede con la pulizia esterna della barca, oggi c’è il sole, si prospetta un’ottima giornata. Capitan Findus, vede che Spugna si trova in difficoltà per pulire la parte laterale della barca e si offre di finire lui il lavoro, così la nave è nelle mani di Spugna.
Il viaggio procede e ai lati del fiume si possono ammirare dei paesaggi campagnoli molto carini, casette dal tetto molto alto, ogni paesino con la sua chiesetta e negozio per la vendita del pane, in quelli più grandi anche il macellaio e il tabacchino. Tantissime mucche, pezzate bianche e nere, marroni, pecore, anatre selvatiche e cigni coi loro piccoli.

Ore 12.45: Si attracca a Port sur Saone, un giretto per il paese. Ci fermiamo ad un bar e mangiamo una pizza surgelata e una coca cola. Facciamo rifornimento d’acqua per la barca e alle 14.20 si riparte.

Ore 14.30: Oggi il tempo è abbastanza bello, così Spugna si gode un po’ di sole e si mette in bikini.

Ore 15.40: Giunti a Conflandey ci tocca un’altra chiusa da oltrepassare. Ragazzi, mi sa che oggi Capitan Findus ha alzato il gomito, non riesce a tener ferma la barca, tocchiamo da tutte le parti. Aiuto!!! Sarà stata la birra o la vista di Spugna in costume?

Ore 17.00: Siamo giunti a Fouchecourt, l’ultima città che visitiamo senza però scendere dalla barca per poi procede col rientro verso Gray.
Grossi nuvoloni neri ci stanno inseguendo. Giriamo la barca e “ A TURNUM IN DRE’ “.

Ore 17.20: Ci fermiamo a Baulay, ormai con gli attracchi siamo diventati due assi. Facciamo un giretto in bici per il paese, ma il cielo sta diventando sempre più scuro, meglio tornare alla nave, li saremo al sicuro dal temporale. Siamo già sulla via del ritorno. Venerdì mattina è già vicino! Che peccato!

Ore 18.00: Giusto il tempo di attraccare, sempre sotto le fronde di due grosse piante, tra Port d’Atelier e Conflandey, che un grosso temporale è arrivato.
Una doccia e poi tutti a tavola la cena è servita!

Ore 19.00: Il temporale è passato.

Ore 20.00: Un buon vinello della zona, un rosato bello fresco; una partitina o due a carte e voilà la journèe è terminèe, on va dormir.


10/06/09 TRATTA PORT SUR SAONE – RAY SUR SAONE.

Ore 08.30: Sveglia e colazione.

Ore 09.00: Si parte per visitare il Castello di Conflandey.

Ore 09.25: Giungiamo alla chiusa prima della quale è situato il famoso Chateaux de Conflandey.
Armati di macchina fotografica siamo alla ricerca del Castello e senza lasciare la barca controlliamo sulla nostra sinistra tra le innumerevoli piante di scorgere qualche parte di muro del Castello. Avete visto qualche cosa? Noi no, e voi? Solo uno o due tetti e un pezzo di muro. Siamo giunti alla chiusa e del Castello neppure l’ombra. Sarà per la prossima volta!!!

Ore 12.45: La pancia brontola è ora di mangiare qualche cosa. Attracchiamo subito dopo la chiusa di Rupt sur Saone per un risotto agli asparagi. Prosciutto cotto con alici ed un’insalata di pomodori e insalata verde.

Ore 14.00: Finito di pranzare e lavare i piatti, attraversiamo il canale e attracchiamo dalla parte opposta per visitare la cittadina di Rupt sur Saone, in bici. Visitiamo l’esterno del Castello e l’immenso giardino. Prima di giungere al castello però ci fermiamo in un negozio artigiano, dove fabbricano collane, braccialetti ed orecchini con delle pietre e Capitan Findus avvistata una collana di suo gradimento e la regalò alla sua fedele Spugna.
Finita la visita al parco del Castello scendiamo per visitare la chiesa ma anche questa solo dall’esterno perché è chiusa.

Ore 14.50: È tardi si salpa direzione Soing! Alla chiusa di Chantes acquistiamo del vino fresco di cantina per la sera e per un pensierino ai nostri genitori.

Ore 17.00: Attracchiamo a Soing per cenare. Fregati!!!! Il ristorante è chiuso per il turno di riposo, sulla guida che ci era stata data il giorno di chiusura non era il mercoledì, bensì il martedì, piccolo errore! Allora comperiamo il pane e facciamo rifornimento d’acqua per l’imbarcazione.

Ore 18.00: Attracchiamo a Charentenay e facciamo un giretto per il paese, avvistiamo un ristorantino e chiediamo se è possibile cenare la sera, prenotiamo così per le 19.00. Continuiamo il nostro giro, ma inizia a piovere, così andiamo al ristorante e visto che è anche bar, beviamo una birra nell’attesa dell’ora di cena.
Il ristorante si chiama Auberge Paris, molto particolare stile vecchio e molto originale, infatti appena sopra il bancone c’erano due nidi di rondini e queste continuavano ad entrare ed uscire dal bar per dar da mangiare ai piccoli.
Abbiamo mangiato abbastanza bene, ma la signora ci ha fregato € 61,10 in due. Un po’ caro!

Ore 21.00: Stiamo ultimando il diario di bordo e l’itinerario per domani. Poi buona notte.


11/06/09 TRATTA RAY SUR SAONE - VEREUX

Ore 08.30: Sveglia e colazione.

Ore 09.20: Già fatte le pulizie esterne alla barca, che bravi!!! Ragazzi si parte, oggi visitiamo Ray sur Saone.

Ore 10.10: Ci avviciniamo a Ray, avvistiamo già il porticciolo dove fermarci, quando la barca si blocca, non si muove più. Cosa succede? Che sfiga!!! Ci siamo arenati in mezzo al canale, era troppo basso! Manteniamo la calma, ricordate che alla guida della Ha Penny c’è Capitan Findus, tutti i pesci sono dalla sua parte. Un paio di manovre, diciamo due o tre paia, forse è meglio, Capitan Findus riesce a portarci in salvo. L’abbiamo scampata bella!! Bravo Capitano, meno male che c’eri tu!!!

Ore 10.40: La ciurma amareggiata per quell’imprevisto, non contenta cerca un altro modo per avvicinarsi al paese. Ritorniamo sulle nostre onde scendiamo di qualche metro il fiume e poi attracchiamo e muniti di bici ci avviciniamo alla cittadina passando per la strada. Visitiamo la cittadina, compriamo la carne e le cartoline e torniamo alla nave. Ps. il vino era al fresco già da ieri!!!

Ore 12.20: Altra sosta, stavolta solo per il pranzo. Pasta al pomodoro, insalata di salmone che abbiamo acquistato insieme alla carne per stasera, caffè e finalmente un sonnellino.

Ore 16.45: Ci svegliamo, attraversiamo il fiume e attracchiamo dalla parte opposta per poter visitare Seveux. Acquistiamo il pane e il dolce per stasera. Rivediamo la città muniti di bici, ci facciamo una coca al bar ristorante Chez Berte (dove avevamo pranzato divinamente).
Bene, il giro l’abbiamo ultimato è ora di avvicinarci a Vereux, ultima tappa per la notte.

Ore 18.30: Si salpa!! Ripercorriamo il tunnel di Sant’Albino e cerchiamo un posto per ormeggiare.
Siamo alla ricerca di un buon posto per la notte, ma sul nostro tragitto avvistiamo delle anatre selvatiche alle quali abbiamo buttato del pane vecchio. Queste invece di mangiare si sono spaventate e scappate. Non erano come quelle che abbiamo incontrato a Port sur Saone, quelle ci rincorrevano!

Ore 20.00: Attracchiamo e prepariamo la cena. Stasera carne. Scriviamo le cartoline, i bagagli sono stati fatti. Ora tutti a nanna domani si torna in Italia, purtroppo!!!


12/06/09 TRATTA VEREUX – GRAY

Ore 08.50: Sveglia e colazione, a rallentatore per godersi ancora la barca.

Ore 09.20: Ciurma è ora di partire altrimenti non arriviamo in tempo per mezzogiorno. Tutti ai propri posti, si salpa! Leviamo le corde… si parte… tutti a bordo!
Mentre si procede per il rientro Spugna pulisce l’interno della barca e controlla di non aver lasciato nulla in giro.

Ore 10.20: Ultima chiusa, a Vereux. Incontriamo due famiglie di cigni e gli diamo da mangiare. Capitan Findus è preoccupato, si confida con la fedele Spugna, informandola che secondo lui non si arriva in tempo alla base, ma Spugna facendo un rapido calcolo verificando i km che devono ancora percorrere tranquillizza il Capitano e conferma che per le 11.45 massimo 11.50 arriveranno a destinazione.

Ore 11.45: Finalmente si avvistano le prime case di Gray. Capitano, capitano, siamo in perfetto orario!!

Ore 11.50: Stiamo attraccando, riconsegniamo la barca e paghiamo il carburante consumato. Ci fermiamo a Gray per mangiare e per imbucare le cartoline.

Ore 12.50: Mangiamo nel Le Bar du Centre un’hamburger e patatine fritte, birra alla spina e un caffè.

Ore 13.30: È ora di andare, Capitano cambiamo il mezzo e dirigiamoci verso casa!!

Ore 15.40: Stiamo ripercorrendo la via del ritorno e ci fermiamo in Svizzera in autogrill per fare rifornimento di cioccolato da portare a casa. Cinque minuti e si riparte.

Ore 18.20: Oltrepassiamo la dogana svizzera, siamo in Italia.

Ore 19.00: Arrivo a Mergozzo. Siamo a casa, finalmente si disfano le valige! Facciamo partire la prima lavatrice. Doccia rilassante.
Cosa mangiamo per cena? Un bel gelato dal Gian al Bar Aurora a Candoglia. Un buon caffè italiano che ci mancava tanto, tanto; ed infine buona notte.

Purtroppo il viaggio è finito, ne pas problème le avventure di Capitan Findus e la sua fedele Spugna, non sono ancora finite. Vi aspettiamo per la prossima avventura.

Capitan Findus e Spugna ringraziano per la gentile attenzione.

AU REVOIR, A LA PROCHAINE FOIS.



Liberamente tratto dalla recensione di Claudio e Stefy
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