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Costiera Romagnola, Maggio 2009

 
Nuovo Argomento   Rispondi    Indice del Forum -> Vagamondo:diario dell'esploratore
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Buffalo_666
Cumenda
Cumenda


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Messaggi: 364
Residenza: Trovata !!!!!!!!!!!!!!!!!!

MessaggioInviato: Lun Giu 29, 2009 10:26 pm    Oggetto: Costiera Romagnola, Maggio 2009 Rispondi Citando

Questa è la descrizione molto abbreviata del viaggio. Per chiunque fosse interessato alla guida completa di prezzi, orari, descrizioni dettagliate, prego scrivere all'indirizzo delle recensioni e vi darò una copia della guida.

MERCOLEDI’ 6 MAGGIO

Partenza da Intra 06.30 à arrivo verso le 11.30

Arriviamo a Riccione all’Hotel Darsena, già prenotato in anticipo [tel. 0541 648064] (57€ a testa, camera doppia a MP con cena squisita e abbondante, e altrettanta colazione molto buona. Nel prezzo sono inclusi anche i biglietti per Oltremare).

Lasciamo le valigie in camera, molto carina, ci diamo una rinfrescata e ci dirigiamo a Oltremare con i nostri biglietti (almeno evitiamo la coda… anche se, visto il periodo, alla fine non c’è tanta gente a parte scolaresche).
Partiamo dall’Albergo, percorriamo la via dell’andata a ritroso fino a trovare le direzioni di Oltremare alla rotonda. Da lì è impossibile perdersi! Passiamo tutto il resto del pomeriggio nel parco a vedere le varie attrazioni, tra cui, non da perdere, ci sono lo spettacolo dei delfini e quello dei falconieri.
Torniamo in albergo, ceniamo e andiamo dritti a dormire, vista la giornata lunga, e visti i giorni che ci aspettano.

Ore percorrenza auto: 5.31
Km percorsi in auto: 460.8


GIOVEDI’ 7 MAGGIO

Sveglia alle 7.30, colazione alle 8 e partenza dall’albergo all’incirca alle 9.15 per raggiungere Borgo San Giuliano. Raggiungiamo la punta estrema del paese per lasciare le valigie all’Hotel Ricchi, in Via Zavagli 119 [tel. 0541 22574](45€ a testa MP). Camera piccola ma pulita e tranquilla.

Percorriamo imperterrita le infinite vie di San Giuliano Mare per raggiungere Rimini a piedi.

Borgo San Giuliano sorge sulla sponda settentrionale del fiume Marecchia, separato dal centro storico di Rimini dal Ponte di Tiberio e nato intorno all’anno 1000. Le sue stradine e piazzette sono un classico esempio di antica edilizia popolare, povera, di sapore medievale. Le case hanno muri color pastello, spesso decorati da grandi murales. Era il luogo preferito di Fellini e consorte.
Al centro, da non perdere, la chiesa di San Giuliano, con il seicentesco monastero: insieme si affacciano sul vecchio tracciato della via Emilia.

Raggiungiamo così il Ponte Tiberio, imponente opera architettonica d'epoca romana (14 - 21 d.C.). Il ponte segna l'inizio della via Emilia e si trova all'estremità della principale via storica della città (corso d'Augusto).

Da qui attraversiamo il ponte e svoltiamo a destra fino a trovare a sinistra un passaggio che porta alla Piazza Malatesta, che prende il nome dal castello di Sigismondo Pandolfo Malatesta, signore di Rimini dal 1432 al 1468.

Con le spalle rivolte all’ingresso del castello, proseguiamo dritti, tenendo la sinistra, per raggiungere Piazza Cavour, una delle due piazze centrali. Protagonista è Palazzo dell’Arengo con i suoi portici. È un maestoso edificio in stile romanico - gotico sormontato da merlature ghibelline.
Al suo fianco sorge il Palazzo del Podestà, monumento medioevale eretto nel 1334. Davanti l’unico monumento superstite del 1600, ossia la statua di Papa Paolo V, in bronzo, eretta dal Comune di Rimini come atto di riconoscenza verso Paolo V, fu inaugurata nel 1614 ed occupa un posto d'onore nella Piazza Cavour. Di impianto medievale invece la fontana della Pigna, costruita nel 1543 da Giovanni da Carrara. Più antico è il tamburo che sostiene la Pigna, risalente invece all'epoca romana. L'iscrizione nella fontana ricorda il gaudio che provò da Vinci nel vedere e "sentire" una tale armonia. Sul lato corto della Piazza sorge invece il Teatro Galli, in stile neoclassico, progettato da Poletti ed inaugurato nel 1857 da Verdi.

Piazza Cavour e l’adiacente piazza Malatesta ospitano, ogni mercoledì e sabato mattina, il mercato generale della città di Rimini, il più grande della regione Emilia Romagna.

Notizie aggiuntive
Ogni ultima domenica del mese - ad esclusione di luglio ed agosto - ospita Rimini Antiqua, mostra-mercato dell'antiquariato, modernariato e vintage. Durante il periodo estivo è utilizzata per molte iniziative e manifestazioni all’aperto.

Sul lato opposto del Palazzo d’Arengo, provenendo dal Corso, su lato sinistro di Piazza Cavour, si entra nella Pescheria settecentesca. È uno degli angoli più pittoreschi e caratteristici della città, eretta nel 1747. Si presenta come una loggia a due ordini aperta da tre archi a tutto sesto; agli angoli quattro statuette di delfini con zampillo d'acqua. All'interno lunghi banchi in pietra d'Istria, dove le donne vendevano le poveracce (vongole). Ci sono ancora i banconi di pietra, le fontane per pulire il pesce ed il grande orologio. Oggi i vicoli che circondano la Pescheria sono punteggiati da piccoli locali alla moda che costituiscono il centro della ‘movida’ riminese. Nella piazzetta, al numero 24, c’è la casa dove studiava Pascoli.

Attraversiamo la piazza e giriamo a destra sul Corso Augusto per raggiungere la vicina Piazza Tre Martiri, antico foro romano. Era qui che si svolgeva la vita civica dei riminesi che parlavano latino. Allora era molto più ampia. Da una parte vigila la statua di Giulio Cesare. E all’imbocco della via IV Novembre vi è il cippo; sito lungo il cardine un cippo cinquecentesco, chiamato colonna di Giulio Cesare, che ricorda la tradizione che vuole Giulio Cesare, salito su una pietra, arringare i suoi soldati in occasione dello storico passaggio del Rubicone, il fiume che allora segnava il confine dello Stato romano e pronunciare la famosa frase "il dado è tratto".
Per secoli "piazza delle erbe", oggi si chiama Tre Martiri in onore di tre partigiani giustiziati il 16 Agosto 1944, nel punto contrassegnato da un inserto in marmo. In memoria dei tragici eventi bellici anche il Monumento ai Caduti, posto ai piedi della Torre dell'Orologio o Palazzo Brioli, costruita nel 1547 e che diede alla piazza la forma e le dimensioni attuali. Con il terremoto del 1875, la parte superiore venne demolita. Oltre all’orologio del 1562, dal 1750 la torre mostra anche un quadrante con calendario, movimenti zodiacali e fasi lunari.
In pieno centro storico, sul lato orientale destro della piazza sorge la chiesa dei Minimi di S. Francesco da Paola o dei Paolotti, ricostruita sui resti della chiesa barocca precedente, rasa al suolo dagli ultimi eventi bellici.

Proseguiamo sempre lungo il corso fino a raggiungere l’Arco di Augusto.
Fra tutti gli archi di Augusto, è il più antico: 27 a.C.

Notizie aggiuntive
L'iscrizione sull'attico dell'arco dichiara: Il Senato e il Popolo Romano dedicano questo monumento all'Imperatore Cesare Ottaviano, figlio del divo Giulio Cesare, sette volte imperatore, sette volte console e designato per l'ottavo consolato in occasione del restauro della via Flaminia e delle altre più frequentate via d'Italia, da lui stabilito e ordinato.

Torniamo verso Piazza Tre Martiri e giriamo a destra in Via Serpieri per raggiungere il tempio malatestiano del 1450. Il tempio racconta l’amore tra Sigismondo e la sua amante diventata poi terza ed ultima moglie, Isotta Degli Atti. Sigismondo fece realizzare quest’opera rinascimentale per farlo divenire mausoleo per loro due. Candido, con la facciata in marmo, il tempio contiene cappelle e tesori: un crocifisso di Giotto, un affresco di Piero della Francesca. La particolarità del mausoleo è che non si celebra solo Dio ma un uomo, Sigismondo. Un uomo che cadde poi in disgrazia e il suo sogno, progetto, non fu mai concluso. Ma è uno splendido incompiuto.

Da qui, molto a naso, raggiungiamo la stazione e la percorriamo nel suo perimetro esterno dirigendoci verso sinistra, fino a trovare un sottopassaggio che ci porta verso il mare attraversando il Parco Fellini. Oggi il Kursaal non c’è più: fu abbattuto nel 1948 e al suo posto è nato il parco, dove d’estate vi si tengono concerti di tutti i generi, mostre ed eventi per bambini.
La fontana dei quattro cavalli, al suo centro, è un simbolo della riviera riminese.
Proseguendo sempre dritto raggiungiamo il lungomare e il famoso Grand Hotel, in puro stile Liberty, candido, costruito nel 1908, oggi è monumento nazionale. Decantato da Fellini che qui aveva sempre una suite prenotata.

Ci troviamo quindi nel Piazzale Fellini, dove non si può notare l’enorme macchina fotografica! Costruita nel 1948, era il negozio di un fotografo. Ristrutturata nel 2002, oggi è un monumento al ‘modernariato’ e punto di informazioni turistiche e culturali aperto in occasioni particolari.

Ripercorriamo tutto il fiume per attraversare al primo ponte che troviamo e immetterci nuovamente in Borgo San Giuliano dove raggiungiamo il Ponte Tiberio e ci fermiamo lì vicino al Caffè degli Artisti per consumare un veloce pranzo (anche se sono ormai le 16 passate!). Da qui ripercorriamo le vie ammirando i vari dipinti non visti prima e raggiungiamo nuovamente l’albergo, dopo aver fatto una veloce passeggiata sulla spiaggia, a far riposare i piedi stanchi (abbiamo percorso almeno 10 km a piedi oggi), accarezzati ora dall’acqua freddina e dalla sabbia che sfugge tra le dita.

Un po’ più riposate, possiamo finalmente cenare in albergo per poi farci una bella dormita.

Ore percorrenza auto: 0.20
Km percorsi: 14


VENERDI’ 8 MAGGIO

Sveglia sempre alle 7.30, colazione alle 8 e partenza alle 9 per Cervia. Parcheggiamo in Viale Capua dove c’è un piazzale con posteggio gratuito. Raggiungiamo da qui il centro della città, ossia da Piazza Garibaldi.

Si presenta con una forma grosso modo quadrata in quanto era nata come fulcro della pianta quadrangolare della Cervia Nuova e costruita interamente in ciottoli di fiume, che vennero poi sostituiti dall'asfalto negli anni '50. Su di essa si affacciano il Palazzo Comunale e la Cattedrale, posti l'uno di fronte all'altra secondo una pianificazione degli edifici molto moderna per l'epoca che poneva il potere politico e quello spirituale sullo stesso livello di importanza.

Sulla piazza si erge la Cattedrale.

Immediatamente di fronte alla Cattedrale si trova il Palazzo Comunale, costruito tra il 1702 ed il 1712 e progettato da Fontana.

Proseguendo oltre la piazza, passiamo a fianco alla Chiesa del Suffragio che però è chiusa e quindi proseguiamo oltre fino ad attraversare il ponte e raggiungere la vicina Chiesa dedicata a Sant’Antonio da Padova. Risale al 1704. All'interno si può ammirare un bellissimo dipinto ovale rappresentante la Madonna Bambina e S. Anna del 18° secolo.

Immediatamente adiacente alla Chiesa, dall'altra parte del canale, sono già visibili i maggiori esempi di archeologia industriale di Cervia: i Magazzini del Sale (o magazzino "Darsena" del 1712 con interno diviso in tre navate e sei campate, come una cattedrale romanica) e la Torre San Michele.

Il Piazzale dei Salinari ha la forma di un immenso quadrilatero sul quale si affaccia il Magazzino del Sale ed è uno degli ultimi nati nella città. Durante l'estate diventa luogo di esposizioni temporanee e di performance, mentre durante il mercato del giovedì mattina vengono trasferite qui le bancarelle di frutta e verdura. Nell'accogliente giardino antistante i Magazzini del sale splende una fontana chiamata il Tappeto Sospeso. La fontana vuole rappresentare lo spartiacque tra tempi passati e presenti, tra ricordi e realtà.

Attraversiamo il ponte e raggiungiamo la Torre San Michele risale al 1691. È costruita in mattone ed argilla, ha una pianta quadrata con il muro a scarpa che la rende ancor più massiccia e sicura. La statua della Thalàtta ovvero Donna/Mare, si trova all'esterno della Torre S. Michele, nel suo lato sud. Si tratta di un monolite ceramico rappresentante la figura femminile che si identifica con il mare come dimostra la sua posizione di donna fluttuante tra acqua e terra nonchè i suoi abiti leggeri, mossi dal vento.

Da qui ci spostiamo alla Basilica di Sant’Appolinare in Classe.

È una delle basiliche più perfette di Ravenna; oltre alla sua struttura architettonica è famosa per i mosaici e i sarcofagi marmorei degli antichi arcivescovi disposti lungo le navate laterali.

Dal parcheggio chiamiamo [0544.483321] per prenotare l’Agriturismo Il Lupo, dove ci fermeremo per 2 notti in MP (90€ a testa) e che raggiungiamo dopo aver fatto un po’ un giro dell’oca per evitare di entrare in Ravenna! È un po’ difficile da trovare…. Da Ravenna, si trova sulla SP1, sulla sinistra. C’è un segnale con su un Lupo. È lì! Il padrone è gentilissimo e racconta un sacco di storie interessanti sulla zona.

Ore percorrenza auto: 3.45
Km percorsi: 137 km


SABATO 9 MAGGIO

Colazione alle 8 e partenza dopo le 9.

Raggiungiamo Ravenna e parcheggiamo, gratis, vicino al Mausoleo di Teodorico, altrimenti Ravenna è tutta a pagamento!

Ravenna è uno scrigno d’arte, di storia e di cultura. Nelle basiliche e nei battisteri della città si conserva il più ricco patrimonio di mosaici dell’umanità, risalente ai 5° e 6° secolo e otto monumenti di Ravenna sono inseriti nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.

Prendiamo Viale Farini, davanti alla stazione. Sulla sinistra troviamo la Basilica di San Giovanni Evangelista, eretta nel 5° secolo dalla magnifica Galla Placidia in seguito a un voto espresso durante una tempesta in mare, quando, dopo la morte del fratello Onorio, tornava da Costantinopoli a Ravenna con il figlio Valentiniano III.

Torniamo in Via Garducci e giriamo a destra e poi a sinistra in Via di Roma per visitare la Basilica di Sant’Appolinare Nuovo dopo aver fatto il biglietto cumulativo da 8.50€. La basilica fu fondata nel 6° secolo, in origine fu la Chiesa palatina di Teodorico. Sul lato destro il bel campanile cilindrico, caratteristico delle costruzioni Ravennati, è opera del 9° o 10° secolo.

Torniamo indietro e attraversiamo il viale per proseguire sempre dritti finchè a sinistra troviamo il Battistero degli Ariani. L'edificio, interrato per circa 2.25 m. è a forma ottagonale con quattro piccole absidi all'esterno. Nella cupola conserva un bel mosaico che rappresenta il battesimo di Cristo e i 12 apostoli.

Prendiamo Via Costa Santo, Via Ponte Marino dove sulla sinistra sorge il mercato coperto, a sinistra su Via Salara e quasi subito a destra per Via San Vitale, tempio a forma ottagonale fondato da Argentario su ordine del vescovo Ecclesio che fu consacrato nel 548 dall'arcivescovo Massimiano. La basilica è fra i monumenti più importanti dell'arte paleocristiana in Italia soprattutto per la bellezza dei suoi mosaici.

Uscite dalla Basilica ci fermiamo al primo bar/tavola calda per una bella piadina accompagnata da una birra fresca.

Riprendiamo il cammino percorrendo Via Fanti, dritto per Via Barbini, sinistra per Via M. D’Azeglio, Piazza Kennedy. Tra la piazza Arcivescovado, il Duomo, il Battistero Neoniano da una parte e Piazza Kennedy dall'altra, nell'incrocio formato da via Rasponi e via Guerrini, nascosto dietro possenti mura aperto al pubblico, c'è un delizioso angolo verde. Purtroppo è troppo presto e quindi il cosiddetto Giardino delle Erbe è chiuso. Prendiamo quindi la strada alla sua destra per il Battistero, la Cappella Arcivescovile (chiusa per restauro) ed il Duomo.

Il Battistero Neoniano è il più antico dei monumenti ravennati, almeno come inizio di costruzione, risale alla fine del 4° secolo o inizio del 5°. Il Battistero all'interno conserva oltre alla meravigliosa decorazione di mosaico di influenza ellenico-romana, degli stucchi e parti marmoree. Al centro una vasca ottagonale di marmo greco e porfido rifatta nel 1500, conserva qualche frammento originale.

Il Duomo, o Basilica Ursiana, è l'antica cattedrale edificata nel 5° sec. dal vescovo Orso ed era a 5 navate sorrette da 56 colonne. Il caratteristico campanile cilindrico del 10° secolo contrasta alquanto con la facciata barocca.

Torniamo verso Piazza Kennedy e giriamo a destra per Via Guerrini fino a Piazza Caduti per la Libertà. La attraversiamo e giriamo a sinistra per trovare sulla nostra destra la Basilica di San Francesco.

La Basilica originale del 5° sec. era dedicata ai SS. Apostoli, nulla però rimane di quell'inizio poiché nel 10-11° secolo venne completamente ricostruita e vi si affiancò un robusto campanile quadrato.

Uscite dalla Basilica svoltiamo subito a destra nei giardinetti dove sorge il mausoleo con la tomba di Dante. Sinceramente, niente di speciale…

Da qui torniamo verso la macchina raggiungendo però la Rocca Brancaleone. Circondata da mura, con porta fortificata, due torrioni circolari ai due angoli e due semicircolari lungo la cortina muraria. Si possono solo visitare i giardini, dove noi ci fermiamo a fare una breve sosta e dissetarci prima di raggiungere, affaticate per i chilometri percorsi oggi, la macchina e tornare in agriturismo.

Ore percorrenza auto: 0.20
Km percorsi: 13.1

DOMENICA 10 MAGGIO

I programmi erano di raggiungere Punte Alberete e fare una passeggiata con tutta calma, ma grazie alle indicazioni del nostre albergatore, che sa molto della zona, ci dirigiamo nelle valli di Comacchio fino a raggiungere la città di Comacchio. Un’incantevole piccola Venezia piacevolissima da girare. Ovviamente la percorriamo in lungo e in largo prima di riprendere la macchina e portarci a Pomposa, nei cui giardini consumiamo un misero pranzo prima della visita dell’Abbazia.

Quando arriviamo all’Abbazia ci accorgiamo tra le altre cose che c’è una miriade di gente!!!! Sappiamo che alla Domenica l’ingresso alla chiesa è gratuito.. però così tanta gente. Ma poi l’occhio cade sul come la gente è vestita. Uhm, c’è qualcosa di strano, ci sono cavalieri e dame, paggi e sbandieratori. Ecco svelato il mistero! È in corso una festa medievale. All’inizio ci prende male tutto questo fiume di gente ma ben presto ci rendiamo conto che questa festa dona un tocco magico alla visita di quest’abbazia, che già da sé è molto mistica per la sua strana forma. Il grande viale apre immediatamente alla vista il profilo slanciato del campanile, che già da lontano si erge vigile e saldo.
All’interno è possibile ammirare, sulla navata centrale coperta da travature in legno, affreschi risalenti alla scuola bolognese trecentesca che presentano scene tratte dal Vecchio e Nuovo Testamento, nella fascia superiore, ed immagini dell’Apocalisse e del Giudizio Universale in quella inferiore. Accanto alla Chiesa si erge il Campanile, del 1063, alto 48 metri, di forme lombarde, a pianta quadrata e caratterizzato da nove ordini recanti finestre a una, due, tre e quattro luci fino alla cuspide conica del tetto.

Da Pomposa raggiungiamo quindi Gorino per cercare un posto dove dormire e lo troviamo nell’Ostello del paese, proprio nella piazzetta (26 € a testa per B&B).
Torniamo poi in serata a Goro per cenare al Ristorante Ferrari.

Ore percorrenza auto: 3.19
Km percorsi: 141.7


LUNEDI’ 11 MAGGIO

È ora di riportarci verso casa. Decidiamo di non prendere l’autostrada ma di cercare di raggiungere casa in due giorni, percorrendo solo stradine e strade provinciali/statali. Missione che piano piano riusciamo a portare a termine.

Da Gorino attraversiamo il canale e passiamo dalla parte opposta della riva per trovarci in Veneto. Attraversato il ponte giriamo a destra e percorriamo un pezzo di strada asfaltata e poi lo sterrato che ci porta lungo il fiume fino a San Rocco à Po di Gnocca (non pensate male per favore) à Ca Latis à Po di Goro à Mesola à Via Romea per prendere poi sulla destra la SP60 à Jolanda di Savoia à Copparo à Ferrara à Bondeno à Poggio Rusco à da qui ci portiamo verso Mantova e Cremona per trovare poi un agriturismo a Pradazzo (Agriturismo Pradazzo, 25€ B&B a testa). Alla sera mangiamo a Castelleone al Ristorante Don Felipe molto buono.

Ore percorrenza auto: 5.06
Km percorsi: 237.7

MARTEDI’ 12 MAGGIO

Rientro a casa!

Castelleone à Montodine à Castiglione d’Adda à Casalpusterlengo à Ospedaletto Lodigiano à Corteolona à Belgioioso à Pavia à Borgo Ticino (di Pavia!) à San Martino Siccomario à Carbonara al Ticino à Gropello Cairoli à Cascina Miradolo à Zerbolo à attraversiamo il Ticino attraverso un ponte dissestato!!! à Bereguardo à Motta Visconti à Moribondo à Abbiategrasso à Magenta à Trecate à Novara à Cameri à Oleggio à Borgo Ticino à Arona à Verbania!!!!!!


Ore percorrenza auto: 5.24
Km percorsi: 464

This is a short description of the travel. If you are interested in having the detailed guide (with all prices, opening hours, description of all the monuments) please contact me at the address indicated in the section and I will provide you the whole guide!



Autore: Buffalo666
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