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Capodanno a Parigi 2003/04 / Paris, New Year's Eve 2003/04

 
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Buffalo_666
Cumenda
Cumenda


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MessaggioInviato: Lun Gen 05, 2004 4:04 pm    Oggetto: Capodanno a Parigi 2003/04 / Paris, New Year's Eve 2003/04 Rispondi Citando

Rieccoci!!! Un altro viaggio, un’altra recensione. E dove andare se non nella stupenda e indimenticabile Parigi?!! La mia adorata Francia, ancora una volta! Prevedevo un tranquillo viaggio e soggiorno ma questo si è trasformato in un’avventura che si è conclusa per fortuna nei migliori dei modi… Mettetevi quindi comodi e immergetevi nel mio ‘strano’ viaggio!!!

Partite – io e la mia amica – il 30 di Dicembre. Appuntamento a Gravellona. 15 minuti di ritardo da parte della mia compagna di viaggio. Motivo: semplice. Ha solo dimenticato i biglietti a casa. Dopo mille mie raccomandazioni via SMS cominciati due giorni prima della partenza e conclusi mezz’ora prima che lei lasciasse casa… Comunque eravamo in assoluto orario per tutto. Preso l’aereo siamo atterrate a Charles De Gaulle verso le 15.15. Solamente alle 15.45 siamo state in grado di recuperare le nostre valigie dal nastro trasportatore. Sono un po’ lentini questi francesi. Ci siamo quindi dirette verso le fermate degli autobus ma abbiamo scoperto che questi portano solo all’Opera, in centro Parigi. Non essendo ancora esperte di mezzi di trasporto, lingua, e non conoscendo ancora la mappatura di Parigi, abbiamo optato per rientrare in aeroporto e andare all’ufficio informazioni. Questi, con quel poco di inglese che i francesi si sforzano di usare, ci hanno mandato alla stazione del treno. Logicamente questa è dalla parte opposta di dove ci trovavamo al momento. Valigie in mano abbiamo raggiunto la stazione. Abbiamo fatto i biglietti – 7.75 € - e ci siamo catapultate nel primo treno che stava partendo. Abbiamo raggiunto la nostra fermata e senza spendere altri soldi per biglietti siamo riuscite a prendere ben due linee diverse della metropolitana. Sì, perché affinché non si abbandonano le fermate delle metropolitane è necessario un solo biglietto. Il singolo biglietto costa 1.30 € ma se acquistate il carnet da 10, tra l’altro molto comodo, costa solo 10.00 €. E sono molto utili le biglietterie automatiche con lingua anche italiana!! Scese dalla metropolitana ci sono voluti circa quindici minuti per capire da che parte eravamo girate. Mappa in mano – e sempre ste dannate e pesanti valigie – ci dirigiamo in una direzione alla disperata ricerca della strada del nostro albergo – Campanile La Bastille. Cammina, cammina, questa strada non si fa mai vedere. Fermiamo un passante e chiediamo aiuto. Logicamente questo ci dice di tornare sui nostri passi perché la via è in quella direzione. Sconvolte ci giriamo e torniamo indietro. Cammina, cammina torniamo al punto di partenza. Fermiamo un’altra passante!! Questa comincia col dire che è complicato spiegare dov’è. Ma quello che è certo è che dobbiamo tornare dove stavamo già andando – ossia nella direzione iniziale, quella giusta. Ma allora l’altro passante dove cavolo vive? Ci ha dato le indicazioni sbagliate! Beh, per sicurezza abbiamo chiesto ad un terzo passante. Sì, dobbiamo tornare nuovamente indietro. E per la legge di Murphy, guardando sulla mappa, quando abbiamo chiesto al primo le informazioni, eravamo a 100 metri dalla strada. Sto stronzo! Alla soglia delle 19.00 siamo finalmente giunte all’albergo. Appena arrivate in camera ci siamo letteralmente gettate sul letto. E da lì non ci siamo schiodate se non alle 21.00 per andare fuori a cena. I ristoranti a Parigi li nascondono. Non si trovano. È incredibile! Se volete mangiare russo, afgano, cinese o diavolerie del genere, allora va bene perché ce ne sono dappertutto. Infatti siamo andate al ristorante italiano (11.90 € per antipasto, pizza margherita e dolce). Consiglio di ordinare la ‘caraffe d’eau’, ossia la semplice caraffa di acqua di rubinetto – buona però – che è gratis e la servono tutti i ristoranti. Le bibite e l’acqua minerale hanno prezzi impossibili! Tornate in albergo ci siamo infilate sotto le coperte con la nostra bella tazza di te caldo. Sì, perché in camera mettono a disposizione un bollitore elettrico con caffè solubile, te, latte, zucchero e biscottini! Comodo!! Al che siamo crollate di sonno verso le 3.30 del mattino – crollate dal sonno o dal troppo parlare?!
Il 31 ci siamo svegliate verso le 9 e siamo scese a fare colazione – a buffet. Al che abbiamo preso la metropolitana e ci siamo portate alla Torre Eiffel. Qui abbiamo fatto circa un’ora di coda per prendere l’ascensore che porta al secondo piano della torre (7.00 €). Appena scese dall’ascensore siamo state investite da un’aria gelida che neanche al K2 la si incontra!! Ma ne è valsa la pena perché si ha una panoramica a 360° di Parigi. In una giornata di sole dev’essere uno spettacolo indimenticabile. Lo era già quel giorno anche se era grigio e un po’ velato. Ibernate siamo rimontate sull’ascensore e siamo scese a fare un giro al primo piano prima di riportarci ‘a terra’. Da qui, e da questo momento fino all’albergo sempre a piedi (10 km almeno di camminata), ci siamo dirette all’Arco del Trionfo che purtroppo era parzialmente in restauro. abbiamo fatto tappa al McDonald per mangiare qualcosa e poi abbiamo percorso il viale che porta ai Campi Elisi e all’obelisco di Place de la Concorde. Da qui abbiamo proseguito fino al Louvre per vedere gli orari di apertura per una futura visita durante il nostro soggiorno. Abbiamo poi percorso la Rue Rivoli fino alla piazza più antica di Parigi: Piazza dei Volsgi. In cinque minuti, verso le 17.15, siamo poi arrivate in albergo con i piedi cotti e fumanti. Siamo poi uscite sempre verso le 21.00. Abbiamo preso la metro ancora alla Torre per trovare un posto dove mangiare un boccone prima del famoso spettacolo pirotecnico alla Torre Eiffel stessa. Il primo ristorante aveva solo il cenone e non c’era tempo per star lì tutto quel tempo. Il secondo posto richiedeva la carta di identità – da quando in qua?? Logicamente non l’avevamo con noi anche per paura di perdere i documenti tra la folla. Abbiamo percorso altre strade alla disperata ricerca di un posticino. Niente… alla soglia della 22.45 ci siamo dirette alla prima bancarella di panini e ci siamo fatte una baguette con hot dog e varie spezie, cipolle e peperoni! E qui, sotto la bella Torre, è cominciata la vera avventura del martellamento! Potete immaginare due ragazze giovani, indifese e sole in mezzo a questa folla? Hanno cominciato a romperci le scatole per ‘addescarci’. Chi lo faceva in modo diretto, che chiedeva la sigaretta, chi chiedeva di scattare loro una foto!!! BASTA!! Mi sono attaccata ad un gruppo di americani – compaesani cari!!!! Ho spiegato la faccenda e ci hanno subito accettato tra loro. Finchè siamo state con loro infatti la situazione è molto migliorata. A mezzanotte hanno illuminato la Torre con luci gialle e viola scintillanti e la gente ha scoppiato qualche petardo, qualche umile fuoco d’artificio e girandole in attesa del ‘grande’ spettacolo. Tutti con il naso all’insu… beh? Dove sono i fuochi? Scattano le 24.15 e la torre viene spenta completamente. La gente comincia ad andare via. Ci guardiamo in faccia e decidiamo di dirigerci verso la metro per stare vicino comunque alla gente. Arrivate davanti all’entrata della fermata c’è una miriade di italiani con la faccia disperata che cerca di consultare le mappe delle linee metropolitane. Che cavolo stanno facendo? Lo capiamo subito. La fermata è chiusa. Una signora ci dice che non hanno fatto lo spettacolo e hanno chiuso le metro per paura di attentato. Bene, ci mancava questa. Con la disperazione negli occhi cominciamo a muoverci in una direzione che si rivela subito essere sbagliata. Torniamo indietro e cominciamo a cercare un taxi. Fortuna vuole che stavolta lo troviamo al miliardesimo tentativo! Ci catapultiamo dentro e ci facciamo portare davanti all’albergo (13.40 € per fare 10 Km, ma almeno siamo arrivate sane e salve!). Siamo arrivate in albergo verso le 01.30. Infilati il pigiama ci siamo come al solito infilate nuovamente sotto le coperte con la nostra tazza di te. A quel punto abbiamo cominciato a ripensare alla serata e da buone turiste siamo state prese da risa isteriche! Che capodanno! Volevamo fosse indimenticabile e, beh, penso lo sarà!!
Il primo dell’anno l’abbiamo presa con comodo anche perché i monumenti e musei erano chiusi. Siamo quindi andate a visitare Notre Dame. La struttura della chiesa è uno spettacolo ma poi l’interno lascia un po’ a desiderare. Abbiamo pranzato vicino a Saint Chapelle – che era chiusa ma ne consiglio la visita perché è stupenda – in una brasserie (12.50 € per antipasto, secondo e dolce). Siamo tornate all’albergo e dopo una bella doccia calda ci siamo infilate sotto le coperte a chiacchierare e dormicchiare! Siamo poi andate a cena vicino alla Torre Eiffel, nel ristorante La Terrasse. Sembra chissà cosa ma più che ostriche non c’è… abbiamo infatti mangiato una caprese e una bistecca con patatine fritte (21.00 €). Il servizio è lentissimo in una maniera incredibile! Da lì siamo tornate nei paraggi dell’albergo per mangiare una bella mousse di cioccolato in qualche bar. Peccato che quei pochi che c’erano, erano chiusi. Ci siamo rassegnate a tornare in camera e di routine prepararci il nostro te.
Il 2 di gennaio ci siamo svegliate presto e ci siamo dirette al Louvre per visitare le principali opere – ci vorrebbe un giorno intero per vedere tutto ma si esce con gli occhi fuori dalle orbite e la testa che scoppia – lo dico per esperienza antecedente a questa mia visita di Parigi! Il biglietto costa 7.50 € e abbiamo speso la mattinata nel museo. Vale comunque la pena una visita di almeno un paio di ore. Vi avviso però che se aspettate che la Gioconda vi stupisca, non è vero. Secondo me ci sono in questo museo opere molto più belle della Gioconda – che tra l’altro non potete fotografare! Siamo tornate nei paraggi dell’albergo per mangiare pranzo nella brasserie Chez Barbara (!) per mangiare il nostro solito antipasto, secondo e dolce per soli 10.00 €. Siamo quindi giunte all’albergo, dove abbiamo aspettato il nostro taxi che ci ha portato all’aeroporto. Siamo arrivate in aeroporto per il check-in alle 16.15. La coda per il check-in, senza esagerare, sarà stata lunga almeno mezzo chilometro!! Non scherzo! Vi dico solo che noi siamo arrivate alla cassa del check-in alle 17.55. Fate voi. Giunte alla cassa ci requisiscono i biglietti e l’inserviente sparisce per un paio di minuti. Cosa sta succedendo?? Ci guardiamo in faccia estraniate. L’aereo parte alle 18.05. dove cavolo è andata la ragazza con i nostri biglietti? Eccola che torna. Il volo ha subito overbooking. Non c’è più posto per noi. Un velo di disperazione cala sui nostri visi già stanchi… un secondo velo cala quando ci dicono che dobbiamo stare in lista di attesa per un volo probabilmente il giorno dopo. COSA??? Ma stiamo scherzando?? Fortuna vuole che io avevo già mostrato la mia tessera di Frequent Flyer Skyteam (l’equivalente Delta delle MilleMiglia Alitalia). La ragazza prende quindi i nostri biglietti e la mia tessera e ci dice di seguirla. Un altro inserviente che per fortuna parla inglese – niente italiano… - ci prepara biglietti per un volo con aereo più piccolo alle 20.55. Almeno torniamo a casa quel giorno! Siamo passate poi dal centro servizi Alitalia per spiegazioni e qui un altro inserviente con molta gentilezza ci ha preparato un buono di 75 € di rimborso per l’inconveniente che è accaduto. Bene! Dopo aver mangiato alla brasserie dell’aeroporto – ottimo tra l’altro! – ci siamo portate al nostro gate per l’imbarco. Doveva essere alle 20.15 ma l’hanno posticipato alle 20.40. Continuiamo bene… Finalmente ci imbarchiamo. Oh, si parte! Sì, col cavolo! Due filippini non si sono presentati al check-in e bisogna trovare le loro tre valigie e portarle giù dall’aereo per sicurezza!! Ci hanno messo un’ora per trovarle tutte e tre. Alla fine siamo partite alla soglia delle 22.20 e atterrate a Malpensa alle 23.30. Anche qui, mezz’ora perché caricassero le valigie sui nastri. Abbiamo le nostre valigie in mano a mezzanotte!!! Stravolte ci riportiamo finalmente a casa.
Oddio, che avventura! Comunque sono contenta di aver passato un capodanno fuori dal normale e lontano da tutti e da tutto!! Si sta troppo bene in vacanza…
Ci sentiamo al prossimo viaggio – Pasqua??

Ciao ragazzi,
la vostra sempre fedele Kay Scarpetta

PS: attenzione perché forse riesco anche a diventare un Angelo Blu per il Telefono Blu Italia. Sono persone che viaggiano e fanno sapere poi al Telefono Blu le cose che possono essere migliorate. Attenzione voi tutti! Adesso tengo tutto sotto controllo!! Ancora ciao e buon anno a tutti quelli che leggeranno questa recensione… e perché no, anche a quelli che non lo faranno!!




Another travel, another page of the diary! And where to go if not to lovely Paris? My France, once again. I had foreseen a calm and peaceful travel in this city... but it turned out to be an adventure, with a happy ending! So, relax and dive into this ‘strange’ voyage!!!

We took off – my travelling companion and I – on the 30th of December. Appointment in Gravellona. My friend was 15 minutes late since she ‘just’ forgot the tickets at home... After a thousand messages sent two days before the departure, to remind her about the tickets; note that the last one was sent half an hour before she left the house... But we were in perfect time for everything. We landed at the Charles De Gaulle airport around 15.15. Only at 15.45 we were able to take the luggage from the conveyor belt. They are a bit slow... We then went towards the bus stops but found out that these only brought us to the Opera, in the center of Paris. Since we were not experts on the transportation of Paris, language and map, we went back into the airport and went to the information office. The person at the desk, with very little English – the French don’t speak English... be prepared – sent us to the train station. Obviously, this is at the opposite side of where we were standing. Luggage in hand we reached the station. We bought the tickets - 7.75 € - and then took the first train that was leaving. We reached our stop and without spending other money, we were able to use the train ticket to take two different underground lines. Yes, if you don’t leave the underground stations, you can use a single ticket. The single ticket costs 1.30 € but if you buy the carnet with 10 tickets, very useful, it only costs 10.00 €. Very useful are the automatic tickets machines that are even in Italian! We got out of the underground and it took us about 15 minutes to understand where we were. Map on hand – and always our heavy luggage to carry around... – we went towards one direction looking for our hotel street – Campanile La Bastille. We walk, and walk and walk, desperately looking for the street but without finding it. We stop a person and ask for directions. Obviously he tells us to turn back because we are going the wrong way. Desperate we turn around and start walking up to the point where we started. We stop another person and this time she tells us that it is pretty complicated to explain the direction we have to take. She tells us we have to take the bus and another 5 minutes pass while she explains to us everything. Uhm, we are not convinced. On the map it seems to be closer. We then stop a third person and he told us to go back on the road we were on before. Argh!! For the Murphy theory, when we arrive to the hotel we take a look at the map and find out that when we asked the first person for directions, we were 100 meters from the hotel... Finally, at 19.00 we enter the hotel. As soon as we got in the room we jumped on the beds and didn’t move from them until 21.00 to go out for dinner. I think they hide restaurants in Paris, we could not find a normal one. Incredible! If you want to eat Russian, Afghan, Chinese or so, then you will find thousand of restaurants. In fact, tired from the travel, we went into an Italian one (11.90 € for antipasto, pizza margherita and dessert). I recommend to order the ‘caraffe d’eau’, it’s simple tap water – good – but it is free and it is served in all restaurants. Soft drinks and mineral water have impossible prices! We got back to the hotel and went under the covers with our nice cup of hot tea. Yes, the hotel has in all rooms an electric kettle with soluble coffee, tea, sugar and even some biscuits! We fell asleep around 3.30 in the morning – because we were tired or for the too much talking?
On the 31st we got up at 9 o’clock and went downstairs to have breakfast – buffet style. We then took the underground to go to the Eiffel Tower. Here we had to wait for an hour in line to get up to the second floor of the tower (7.00 €). As soon as we got off the elevator we were victims of a freezing air - even on K2 I think it’s hotter! But it is worth it because you have a 360° view on Paris. In a nice day I think it is fabulous to be there but unfortunately we had gray and foggy weather. But it was gorgeous in any case. Frozen we reached the first floor before going down to the foot of the tower. From here we always went around by foot (we calculated that we walked about 10 kms on this day). We went to the Triumph Arch but it was partially covered for restoration. We stopped by in a McDonald (thank God they invented them!) to eat a quick lunch and then we got to the Champ Elysèe and to the obelisk located in the Place de la Concorde. From here we went on to the Louvre to see the opening hours for a future visit during our stay. We took the Rue Rivoli up to the most ancient square of Paris: the Volsgi Square. In 5 minutes we reached our hotel with our feet that were crying for e respite... We went out around 21.00 and took the underground to the Eiffel Tower, again, to find a place to eat. The first restaurant had only the big dinner for New Year’s Eve but we had not enough time to stop by. The second one required an identity document but we obviously didn’t have it with us, even because we were afraid to loose it or that someone could steal it from us. So we went up and down a lot of street to find a place but it was getting too late – it was almost 22.45 – so we went under the Tower to eat a baguette with hot dog, peppers, onions and spices from a food stall! And here, under this beautiful tower, our adventure started. As you can imagine, we are two lonely young girls, in the middle of hundreds of people... so a lot of boys started to come up to us and break our balls (excuse me for my expression, but it was like this!), who in a direct mode, who asking for a cigarette or to take a picture! STOP!!! I saw a group of Americans – dear fellow countrymen!! I explained the situation to them and asked them to let us stay with the group and they immediately accepted us among them. Ok, the situation was getting better. At midnight they lighted up the tower with yellow and violet lights and people started playing with some firecrackers and small fireworks waiting for the show. Everybody had their noses looking up... So? It’s 15 pass midnight and the Tower is suddenly dark. People start going away. We look at each other and start going back to the underground to stay near people. We reached the station but here we find a lot of desperate Italians that are trying to look at their maps of the underground lines. What are they doing?? We understand immediately. The underground is closed. A lady tells us the they will not do the show and that they closed the underground and turned off the lights on the principal monuments because they were afraid of terrorist attacks – it was the year of the Twin Tower disaster. Perfect, what else now? With desperation in our eyes we start moving in a direction that after 2 minutes resulted being the wrong one! We go back and start looking for a taxi. We are lucky, we find one after only 2673 tries... We jump in it and he brings us right in front of the hotel (13.40 € to do about 10 Kms, but at least we are safe and sound!). We arrived in the room around 1.30 in the morning. We put on our pajamas and finally got under the covers with our cup of tea. At that point we started thinking of how the evening went and, being good tourists, we started laughing like nuts!!! What a New Year’s Eve. We wanted it to be unforgetable and I think it will be so!!
On the 1st of January we took it easy even because monuments and museums were closed. We went to visit Notre Dame. The structure of the Church is spectacular but the interior is not that great. We lunched near the Saint Chapelle – that was closed but I recommend its visit – in a ‘brasserie’ (12.50 € for antipasto, second plate and dessert). We got back to the hotel and after a nice and relaxing hot shower we got back in to our beds to chit chat and rest a bit. We then went out for dinner near the Eiffel Tower, in the La Terrasse restaurant. It seems very elegant but more than oysters they don’t have... in fact we ate a plate of mozzarella and tomatoes and a steak with French fries (21.00 €). The service is very slow, incredibly slow! From there we got back near the hotel and find a place where to have a good chocolate mousse in a bar. Well, we didn’t find it. All the places were closed. So? I think you will guess what we did: under the bed covers and a cup of tea!!!
The day after we got up early and went to the Louvre museum to visit the principal works – it takes an entire day to see everything but you get out with your eyes that are popping out of your head! In my previous visit in Paris I stayed in all day, that’s why I can say this. The ticket costs 7.50 € and we spent all morning in the museum. If you think the Gioconda of Da Vinci will take your breath away... you’re wrong. There are thousand of other works in this museum that are much better than this – but remember that you cannot take pictures! There are guards in the museum that control this. We got back towards the hotel to have lunch in the Chez Barbara brasserie to eat an antipasto, a second plate and a dessert for only 10.00 €. We got back to the hotel, prepared our luggage and waited for the taxi that brought us to the airport. We arrived there for the check-in around 16.15. The line for the check-in, without exaggerating, was about 500 meters long!! I’m not joking!! We arrived at the desk at 17.55. Here they take our tickets and the attendant disappears for a couple of minutes. What’s happening now? We look at each other with a strange expression on our faces... The airplane takes off at 18.05, where in the heck is the girl with our tickets? Oh, here she is. She came back. ‘Overbooking’... there are no more seats on the airplane... A veil of desperation falls on our already tired faces... a second veil falls when they tell us that we are on a waiting list for a flight for the day after. WHAT??? Are you joking??? I take out my wallet and put my Frequent Flyer Sky team card on the desk. Is this the service they give us? The girl takes my card and our tickets and tells us to follow her. Another attendant, which fortunately speaks English – no Italian – takes the tickets and prepares other two for a smaller flight at 20.55. At least we go back home on this day! We passed by the Alitalia service office to ask for an explanation and a guy, very kindly, explained us that they had prepared a coupon of 75 € refund for the inconvenience. Good! After eating at the airport’s brasserie – very good but expensive – we went to our gate for the boarding. The boarding was indicated to be at 20.15 but they had moved it to 20.40... Finally we go home! Yeah, right.... we are on the airplane and they tell us that two Philippines didn’t come to the check-in so they had to find their luggage in the airplane hold, for safety reasons! It took them over an hour to find them so we left Paris at 22.20 and landed in Malpensa at 23.30. Here, another half an hour to wait for the luggage to be loaded on the belts. We finally have our luggage at midnight!!! Exhausted we finally reach home. Sweet home.
What an adventure! But I am happy I have spent this strange New Year’s Eve distant from everything and everybody! It’s so nice to be on vacation…
See you next time– Easter??
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